NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE

Sono entrate in vigore il 15 settembre scorso le nuove disposizioni in materia di immigrazione previste dal decreto legge n. 241 del 14 settembre 2004.

Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 14 settembre 2004, era stato emanato dal Consiglio dei Ministri del 3 settembre scorso in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 222 del 15 luglio 2004 (file in formato .pdf).

Le nuove disposizioni introducono nella legge sull’immigrazione una nuova procedura che rende necessario un giudizio di convalida da parte del giudice di pace, alla presenza di un difensore, per lo straniero che abbia ricevuto dal questore un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Inoltre, dal 3 ottobre prossimo, entrerà in vigore il Regolamento per favorire lo scambio delle informazioni tra le amministrazioni pubbliche in materia di immigrazione. Il Decreto del presidente della Repubblica n.242 del 27 luglio 2004 (file in formato .pdf) "Regolamento per la razionalizzazione e la interconnessione delle comunicazioni tra Amministrazioni pubbliche in materia di immigrazione" è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 18 settembre 2004. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri dello scorso 9 luglio 2004, mira a razionalizzare l’utilizzo dei sistemi informativi delle Amministrazioni pubbliche in materia di trattamento dei dati sull’immigrazione, assicurando in particolare l’interconessione fra gli archivi automatizzati già realizzati o in via di realizzazione. L’interscambio telematico dei dati e delle informazioni fra le diverse Amministrazioni consentirà di conseguire tempi ottimali ed economie nella gestione amministrativa delle istanze presentate.

Al fine di potenziare l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina, il Ministro dell’Interno Pisanu aveva emanato il decreto del 19 giugno 2003 di attuazione della Legge 189 del 2002. Il decreto dispone che il raccordo degli interventi operativi in mare e i compiti di acquisizione ed analisi delle informazioni siano svolti dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere del Dipartimento della Pubblica Sicurezza istituita in base all 'art.35 della legge 189/2002.

In materia di regolarizzazione dell’immigrazione il 9 settembre 2002 è entrato in vigore il decreto legge n.195 recante "Disposizioni urgenti in materia di legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitaria di immigrazione e di asilo"

Il decreto-legge, approvato nella riunione del Consiglio dei ministri del 6 settembre 2002, attua l’impegno assunto dal Governo in Parlamento di accompagnare l’entrata in vigore della legge "Fini-Bossi" in materia di immigrazione con norme per la legalizzazione dei lavoratori extracomunitari.

Il provvedimento prevede che i lavoratori extracomunitari occupati nei tre mesi precedenti l’entrata in vigore del decreto-legge possono essere regolarizzati a domanda, presentata direttamente dal datore di lavoro e con il versamento di una somma pari a 700 euro; previo accertamento da parte della Prefettura di eventuali motivi ostativi e la conclusione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno annuale, potranno ricevere il permesso di soggiorno. Viene inoltre stabilito che l’obbligo dei rilievi fotodattiloscopici previsto per i lavoratori extracomunitari sia esteso anche ai cittadini italiani all’atto della consegna della carta d'identità elettronica.

La legge sull’immigrazione "Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo" n. 189 del 30 luglio 2002 (legge Fini-Bossi) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 - Supplemento ordinario n. 173 del 26 agosto 2002.

Le nuove norme apportano modifiche sostanziali al decreto legislativo n. 286 del 1998 riguardanti fra l’altro le procedure di ingresso, il permesso di soggiorno, i ricongiungimenti familiari, le attività di contrasto agli sbarchi clandestini, la disciplina delle espulsioni, la regolarizzazione dei lavoratori domestici (colf e badanti).

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