l’arrivo a destinazione della sonda Venus Express, ha mandato in fibrillazione i responsabili della missione presso l’ESA Space Operations Centre.
La manovra si è fondata su un'ingegnosa combinazione di fisica di base, concezione progettuale della sonda e massima precisione dei tempi di intervento.
l’inserimento in orbita comprende una serie di comandi da Terra, accensioni del propulsore e manovre progettate per rallentare la sonda. La velocità di Venus Express deve infatti passare dai circa 29.000 km l’ora rispetto a Venere a una velocità di ingresso inferiore di circa il 15 percento. Il rallentamento è necessario per consentire la cattura della sonda nell’orbita del pianeta.
Direzionamento del propulsore per la frenata
Il controllo di missione ha fatto effettuare alla sonda un 'testa-coda' (rotazione sull’asse).
Questo cambio di orientamento ha consentito di puntare li ugelli del propulsore nella direzione di avanzamento l’obiettivo èra proprio quello di far raggiungere alla sonda un'orbita di 24 ore attorno al caldissimo pianeta
Ultimi Articoli
La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità
Carofiglio porta — Elogio dell'ignoranza e dell'errore — al Teatro Manzoni
Teatro per tutta la famiglia: “Inside and Out of Me 2” tra ironia e interazione
Dogliani celebra quindici anni di Festival della TV con “Dialoghi Coraggiosi”
Sesto San Giovanni — 180 milioni dalla Regione per l’ospedale che rafforza la Città della Salute
Triennale Milano — Una settimana di libri, musica, danza e arti sonore dal 20 al 25 gennaio
A febbraio la corsa alle iscrizioni nidi – Milano apre il portale per 2026/2027
Hackathon 2025 — a Palazzo Lombardia gli studenti sfidano il cyberbullismo
Firmato il nuovo Protocollo per il Punto Unico di Accesso tra Municipio Roma III e ASL Roma 1