W3A, gigante hi-techper la crescita di Eutelsat

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Il decollo del cargo Proton, con a bordo le 4.2 tonnellate del satellite Eutelsat, è avvenuto martedì 16 marzo alle 4.06 ora locale (le 23.06 TU di lunedì). In meno di dieci minuti i tre stadi del Proton, fornito da ILS, si sono separati, rilasciando l’ultimo stadio, il Breeze M, la cui traversata dura nove ore.

Cinque accensioni in successione dei motori del Breeze M sono state effettuate per portare il satellite, costruito nei laboratori EADS Astrium, nell’orbita ellittica di trasferimento. Il passeggero si è distaccato dal veicolo di trasporto alle 8.16 di stamane (TU). Immediatamente dopo le comunicazioni terra/satellite, che coprendono le prime misure di telemetria, sono state stabilite dalla stazione di terra italiana del Fucino.

Il satellite inizia quindi una sequenza di accensioni del motore di bordo o motore di apogeo, che gli imprime l’ulteriore spinta necessaria a rendere l’orbita di forma circolare fino al dislocamento nella posizione geostazionaria definitiva. Da quel momento tutti i sistemi e sottosistemi di telecomunicazione del satellite entreranno in esercizio e cominceranno i test di funzionamento.

Eutelsat prevede di inaugurare il satellite al servizio commerciale, nella posizione orbitale a 7° Est, nel mese di maggio. Il W3A andrà a sostituire il W3, aumentando le potenzialità di comunicazione da una posizione orbitale molto importante nel sistema satellitare di Eutelsat, da cui è possibile coprire l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa.

"Il W3A è stato progettato per ottimizzare la nostra capacità in una delle posizioni orbitali in uso da più lungo tempo, che già oggi soddisfa la richiesta di comunicazioni satellitari di clienti molto importanti come il circuito televisivo dell’Eurovisione (EBU), l’agenzia di stampa Reuters, la piattaforma di pay-TV Digiturk e le reti dati private di Hughes Network System", ha dichiarato il presidente di Eutelsat, ing. Giuliano Berretta.

"Questo nuovo satellite potrà essere utilizzato per supportare ogni genere di servizio di comunicazione del portafoglio di Eutelsat, a coprire Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Inoltre il W3A quasi raddoppia la nostra capacità di comunicare nell’area dell’Africa sub-sahariana, aumentando le nostre possibilità di soddisfare la domanda nei servizi di reti dati a banda larga, a supporto di comunicazioni telefoniche aggregate su protocollo IP, accesso a Internet e servizi di telecomunicazione per ricerca e didattica".

Il satellite W3A è basato sulla piattaforma Eurostar E3000, che consente di alloggiare molta più capacità di trasponditori: ne ha in dotazione cinquantotto, cinquanta dei quali possono essere posti simultaneamente in esercizio.

Per assolvere al compito di sostituire il satellite W3, il nuovo satellite disporrà di 35 trasponditori banda Ku in grado di coprire l’Europa, il Medio Oriente ed il Nord Africa. La capacità di questi trasponditori potrà essere usata anche in connessione con capacità logica di bordo (tecnologia Skyplex). Skyplex permette di trasmettere verso il satellite dati direttamente dal sito di origine: grazie a questo accorgimento tecnico, le frazioni di capacità utilizzate vengono ricomposte dal satellite (multiplexing o multiplazione) anzichè doverlo fare in una piattaforma di terra.

Le unità Skyplex possono essere collegate anche ai trasponditori (fino a 12) in banda Ku disponibili per i servizi di trasmissione dati a banda larga, con i quali Eutelsat potrà coprire Europa, Medio Oriente e Nord Africa.

Il satellite W3A potrà essere utilizzato per servizi bidirezionali Europa-Africa (otto trasponditori) e comunicazioni satellitari all’interno dell’Africa (fino a tre trasponditori, anche con capacità Skyplex).


(fonte: comunicato stampa Eutelsat)

nella foto: il satellite W3A durante le fasi finali di costruzione nei laboratori di EADS-Astrium