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Il parco scientifico tecnologico

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Trento: Su un'area di oltre 13.000 mq. stiamo sviluppando un parco scientifico-tecnologico privato adibito alla produzione delle più avanzate formulazioni per l’agricoltura ed allo sviluppo di innovativi progetti nel campo della ricerca scientifica applicata.
Composto da strutture logistico-operative, installazioni tecnologiche ed aree verdi, esso costituisce il frutto della collaborazione fra il ricercatore Alessandro Mendini e Silvana Zambanini, titolare della AXS M31.
La strumentazione storica del ricercatore Alessandro Mendini, che risale agli anni '80, rappresenta l’aspetto saliente del parco e costituisce non solo una fonte di informazione e di valorizzazione della sua ricerca, ma anche la parte più rilevante dell’innovazione riferita al successivo sviluppo di processi produttivi e di prodotti rivolti alla salvaguardia e alla tutela dell’agricoltura, della salute e dell’ambiente.
Nel parco spiccano l’XY G28, captatore di onde trasduttrici dallo spazio profondo per il processo di caricamento delle particelle inerti, il Canalizzatore TRYKXSOR A G33 programmatore di energia cosmica, la Parabola Univer X83 per analisi in nano-Amstrong, la parabola planare Andromeda 92 per la miscelazione di onde cosmiche profonde, tutte strumentazioni del settore ricerca sperimentale tecnico-scientifica avanzata nel campo delle strutture vitali dei vegetali in genere.
Tali strumentazioni vengono impiegate anche per la ricerca e lo sviluppo di fertilizzanti a formulazione magnetica basati sulle prenanotecnologie, per il miglioramento e l’aggiornamento dei prodotti per l’agricoltura esistenti e per la progettazione di nuovi.
Nel parco è in corso la costruzione di una serra sperimentale per l’agricoltura nella quale verranno sviluppati studi specifici sulla fotosintesi e l’energia vitale dei vegetali, saranno collocati esclusivi macchinari e specifiche strumentazioni elettroniche di misura, di concezione dello stesso ricercatore. In essa verrà sviluppato il progetto "Criosintesi" , per la criosintesi clorofilliana in assenza di luce, in cui si impiega energia ad alta risoluzione per la Dinamica e la Fotosintesi Amplificata. Si tratta di un progetto, sempre elaborato dal ricercatore Alessandro Mendini, massimamente rivolto al ripotenziamento della produttività agricola futura in quanto tiene conto delle condizioni climatico-ambientali estreme e delle nuove cognizioni genetiche emergenti.