CIAD, Diritti Umani; Dall’inizio di giugno, migliaia di civili centrafricani hanno trovato riparo nel sud del Ciad per sfuggire ai combattimenti tra l’esercito di Bangui e alcune bande armate “non ancora identificate”: secondo fonti dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Acnur/Unhcr) “almeno 5.000 persone hanno attraversato la frontiera da sabato scorso a causa di scontri avvenuti nella località di Matakounda, nel nord della Repubblica Centrafricana, e si sono rifugiate nell’area di Gorè (circa 600 chilometri a sud di N’Djamena e una ventina dal confine, ndr)”.
Una delegazione dell’Acnur ha lasciato ieri N’Djamena per Gorè con l’incarico di verificare la situazione sul terreno, valutare quale tipo di assistenza fornire ai rifugiati e fornire loro una sistemazione provvisoria. Fonti del governo di Bangui hanno confermato i combattimenti, senza, tuttavia, fornire un bilancio.
Popolato da 9 milioni di persone, tra le più povere del pianeta, il Ciad affronta GIà una grave crisi umanitaria nell’est del Paese, dove hanno trovato riparo almeno 200.000 sudanesi fuggiti dalla confinante regione del Darfur, teatro dal febbraio 2003 di scontri e violenze. [FB]
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