Bologna e Cento (FE) - Comando Provinciale di Bologna - Nella giornata di martedì 15 marzo u.s., i Carabinieri delle Compagnie di San Giovanni in Persiceto e Medicina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla locale Autorità Giudiziaria, hanno proceduto all’arresto di un 34enne palermitano, già detenuto per altra causa presso la casa circondariale di Bologna, e di un 29enne della provincia di Foggia domiciliato a Cento (FE).
La misura restrittiva è il risultato di meticolose indagini effettuate dai Carabinieri che sono riusciti ad individuare i due giovani, ognuno con precedenti per reati contro il patrimonio, come gli autori di due rapine perpetrate ai danni di due supermercati della provincia: una avvenuta il 1° agosto 2009 presso l’Effemarket di Budrio e, l’altra, avvenuta il 10.08.2009, presso il supermercato Conad di San Matteo della Decima. Identico il modus operandi nelle due circostanze: uno dei due entrava con il viso parzialmente travisato da un fazzoletto o con un cappellino ben calcato e dopo aver fatto un giro all’interno, come per comprare qualcosa, convergevano entrambi sulle casse e mentre uno estraeva e puntava la pistola, l’altro prelevava i soldi presenti in cassa sotto lo sguardo terrorizzato dei cassieri. Il bottino dei due colpi, corrispondente all’incasso della mattinata (in entrambe le rapine i colpi sono stati compiuti intorno a mezzogiorno) è stato pari a circa 3100 euro.
I militari hanno avviato le indagini confrontando le testimonianze e verificando fotogramma per fotogramma le immagini del sistema di videosorveglianza, focalizzando l’attenzione su ogni dettaglio dell’abbigliamento e della fisionomia. Quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Giovanni in Persiceto, dopo circa 20 giorni, erano in procinto di catturare un pregiudicato palermitano, il quale si era sottratto all’esecuzione di due provvedimenti cautelari della Procura di Palermo (per aver violato le norme sulle misure di prevenzione) e della Procura di Brescia per aver violato la misura cautelare degli arresti domiciliari proprio per una rapina precedentemente commessa, hanno proceduto al confronto delle fisionomie e hanno immediatamente realizzato di aver di fronte uno dei rapinatori di San Matteo. A conferma di ciò, durante l’esecuzione delle due misure per le quali il palermitano era nel frattempo latitante, nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti gli stessi indumenti della rapina: un pantalone ed una maglietta con alcuni dettagli molto caratteristici, i quali sono stati per tanto sottoposti a sequestro.
Nel frattempo l’attività di collaborazione con gli altri reparti dell’Arma aveva consentito di individuare tratti comuni tra le rapine di San Matteo e Budrio. Proprio in quest’ultima i Carabinieri della Stazione di Budrio (BO) riuscivano ad identificare l’altro rapinatore coinvolto, anch’egli con precedenti per reati contro il patrimonio. A questo punto l’Autorità Giudiziaria felsinea, che ha coordinato le due attività di indagine, ha accomunato le due rapine e, accogliendo le conclusioni investigative degli inquirenti, ha emesso il provvedimento cautelare.
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