L'ultimo viaggio Il MALATO IMMAGINARIO al San Babila di Milano
dal 10 al 12 novembre STIVALACCIO TEATRO IL MALATO IMMAGINARIO L’ultimo viaggio
dal 10 al 12 novembre STIVALACCIO TEATRO IL MALATO IMMAGINARIO L’ultimo viaggio
Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Manzoni di Milano dall'8 al 20 novembre per poi girare l'Italia fino a primavera. Emilio Solfrizzi vestirà Argante un "malato immaginario" più giovane ed in chiave divertente. Un classico, dunque rivisitato in chiave moderna che presenta risvolti molto attuali . Basti pensare che il protagonista ha più paura di VIVERE che di MORIRE. Segregato in casa con mille paure ! Ritorniamo in un baleno alla non lontana Pandemia in cui quante persone abbiamo visto trasformarsi così ?!". Un cast di attori professionali ed affiatati che ci faranno vivere un "dramma umano" con divertimento !
Miglioriamo la qualità di vita del malato con tumori della pelle grazie alla nuova tecnica in vigore al Policlinico Umberto I -
MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI PER LA XV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO
Al Della Corte di Genova va in scena il travolgente "Malato immaginario" di Molière con Massimo Dapporto è Argante
Lo “Sportello dei Diritti” invoca la creazione di un registro dei casi in Italia. Negli Stati Uniti il numero di casi è aumentato in modo esponenziale. Alcuni parlano addirittura di “epidemia”
Dopo la preghiera del Regina Caeli, Papa Francesco lancia un nuovo appello per arrivare alla pace in Siria e nel mondo, utilizzando “gli strumenti a disposizione della comunità internazionale”. Sulla vicenda del piccolo Alfie e di Vincent Lambert, prega perché “ogni malato sia sempre rispettato nella sua dignità e curato con l’apporto concorde dei familiari e dei medici”
Spettacolo inserito in "Invito a Teatro" (tagliando ospitalità) da martedì 7 a domenica 19 novembre 2017 Il ricco borghese Monsieur Jourdain sogna di diventare nobile, tra persone prive di autentiche qualità come adulatori e scrocconi che lo raggirano e assecondano pur di ottenere un guadagno. Emilio Solfrizzi mostra un talento comico assoluto nel tratteggiare un personaggio che, alla pari di altri caratteri molieriani come l’avaro, il malato immaginario, l’ipocrita Tartufo, è divenuto un archetipo, modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco e dell’arrampicatore sociale.
La dignità dell’esistenza va rispettata pure in carcere: "Mantenere la restrizione del soggetto nonostante il decadimento fisico può essere contrario al senso di umanità"