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Provvedimento cautelare nei casi concernenti accuse mosse contro giudici polacchi

Provvedimento cautelare nei casi concernenti accuse mosse contro giudici polacchi

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha deciso di indicare un provvedimento cautelare nelle cause Synakiewicz c. Polonia (ricorso n. 46453/21), Niklas-Bibik c. Polonia (n. 8687/22), Piekarska Drÿÿek c. Polonia (n . . 8076/22) e Hetnarowicz-Sikora c. Polonia (n. 9988/22). I ricorrenti sono giudici polacchi, attivamente coinvolti nel lavoro delle associazioni giudiziarie. Rischiano tutti la sospensione per aver applicato, nelle proprie decisioni giurisdizionali, la giurisprudenza della Corte europea e le pronunce della Corte di giustizia dell'Unione europea relative, in particolare, alla Sezione disciplinare della Corte di Cassazione e al Consiglio nazionale del Magistratura (NCJ). Il 22 marzo 2022, la Corte ha deciso di indicare al governo polacco, ai sensi dell'articolo 39 del regolamento della Corte, di notificare a esso e ai ricorrenti un preavviso di 72 ore dalla data di qualsiasi udienza (rozprawa) o a porte chiuse (posiedzenie) prevista nelle cause dei ricorrenti dinanzi alla Sezione Disciplinare della Suprema Corte. La Corte ha respinto il resto delle domande di provvedimenti urgenti dei ricorrenti. Provvedimenti ai sensi dell'articolo 39 del Regolamento della Corte sono decise nell'ambito del giudizio dinanzi al Tribunale, senza pregiudicare eventuali successive decisioni sull'ammissibilità o sul merito della causa. La Corte accoglie tali richieste solo in via eccezionale, quando i ricorrenti andrebbero altrimenti incontro a un rischio reale di danno irreversibile. Per ulteriori informazioni, consultare la scheda informativa sulle misure provvisorie e misure provvisorie emesse di recente nel caso Wróbel c. Polonia (n. 6904/22).

LadySilvia® Network Law 28 Mar 2022
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INTERVISTA A, “IRON ADELINA 113”

INTERVISTA A, “IRON ADELINA 113”

Adelina è una giovane donna- Albanese che ha deciso di ribellarsi ai sui sfruttatori. In realtà Adelina si è ribellata al "sistema", ha denunciato- i- "padroni" che la obbligavano a prostituirsi, ha denunciato i loro amici e i loro appoggi. Con questo atto- di estremo coraggio Adelina ha permesso- alle Forze dell’Ordine di effettuare varie maxi-operazioni antiracket della prostituzione- su vasta scala e su tutto il territorio- Italiano. Adelina venne sequestrata e resa schiava e da schiava a prostituta e da prostituta, come ha bisbigliato il suo disappunto,- ha cominciato a subire- inaudite- violenze fisiche e psicologiche. Come in uno squallido "mercato della carne" Adelina si è vista- vendere e comprare da uomini senza coscienza implicati nel racket- della prostituzione e dal traffico di esseri umani (Albania/Italia), perlopiù giovani donne rese schiave e prostitute come Adelina. Molte, troppe, non sono sopravvissute... In memoria di queste giovani donne uccise per meri interessi criminali, ho deciso di intervistare Adelina. Adelina ha anche un bellissimo sito adelina113.ladysilvia.it il cui messaggio deve far necessariamente riflettere chi sottovaluta o addirittura ignora il diritto umano.

Redazione Church 03 Apr 2007
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Allarme sociale: attenti ai test di autodiagnosi per adolescenti

Allarme sociale: attenti ai test di autodiagnosi per adolescenti

L'articolo è stato inviato alla nostra redazione da INPEF firmato da Valeria Biotti, giornalista. Abbiamo deciso di renderlo unico per LSNN come è consuetudine per i contenuti ricevuti che pubblichiamo come redazione, tuttavia desideriamo precisare che la fonte principale è l'associazione INPEF e invitiamo la giornalista Valeria Biotti e l'associazione INPEF, se lo desiderano, a pubblicare autonomamente su questa piattaforma LSNN.

LadySilvia® Network Humanrights 21 Feb 2024
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LA PRIMA PANCHINA OLTRE IL GENERE, INCLUSIVA DI TUTTE LE VITTIME: PER PARI OPPORTUNITA’ INCLUSIVE

LA PRIMA PANCHINA OLTRE IL GENERE, INCLUSIVA DI TUTTE LE VITTIME: PER PARI OPPORTUNITA’ INCLUSIVE

Una rivoluzione culturale dell’Assessore Antonella Baiocchi Andare oltre il concetto sterotipatoe la cultura che la violenza è solo contro le donne e i bambini, ma ribadire con forza il concetto che la ''VIOLENZA VA OLTRE IL GENERE'', perché la violenza non guarda in faccia nessuno. C'è la donna violenta così come nella stessa forma c'è l'uomo e ci sono anche i figli violenti in particolare quelli che subiscono ed assistono passivamente alle liti ed alla violenza qualunque essa sia quado i loro genitori litigano fra loro. È questo il significato del progetto per il quale l'artista Pietra Barrasso ha contribuito fattivamente con il Ciatdm alla sua realizzazione. A tale prosito il Ciatdm ringrazia sia l' artista Pietra Barrasso per il suo contributo e, ringrazia l'Assessore Dott.ssa Antonella Baiocchi del Comune di San Benedetto Del Tronto che unitamente al Sindaco e l'intera Giunta hanno deciso di realizzare la prima panchina italiana che sarà scoperta il giorno 28 corrente mese ed anno nel prprio Comune. Il Ciatdm si farà anche promotore di portare avanti l'iniziativa anche i tutti gli altri Comuni italiani che accoglieranno il progetto e vorranno realizzarlo. Aurelia Passaeo Presidente CIATDM

Redazione Humanrights 24 Aug 2021
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Antonello de Pierro, parla il poliziotto giornalista aggredito dal boss spada e sanzionato incredibilmente dalla polizia

Antonello de Pierro, parla il poliziotto giornalista aggredito dal boss spada e sanzionato incredibilmente dalla polizia

Il presidente dell'Italia dei Diritti ha deciso di rompere il silenzio sull'assurda vicenda, che vide il suo dirigente credere alla versione del clan. Era stata chiesta la destituzione poi derubricata in deplorazione, con carriera bloccata. Presto sarà un baby pensionato a spese dei cittadini, che sono costretti a lavorare fino a 67 anni.

Redazione Politics 25 Nov 2020
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Testimonianza di una guarigione ...!

Testimonianza di una guarigione ...!

E' la storia di giovane donna ( circa 30 anni) con una vita normale: laureata con tanti amici ed una famiglia . Ad un tratto le è stato diagnosticato un problema di personalità borderline ed ha deciso di raccontare perchè ha dovuto allontanarsi dalla famiglia per ristabilirsi e poi per ritrovarla in seguito. E, di chi sono stati i sostenitori ( persone e luoghi).

Redazione Health 26 Apr 2020
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Migranti e Bonus bebè: INPS discriminando lo nega

Migranti e Bonus bebè: INPS discriminando lo nega

Tribunale di Milano ordina "Hanno diritto come le italiane anche le extracomunitarie che hanno un permesso per lavorare". Discriminatorio lo stop deciso dall’Inps perché l’assegno di natalità costituisce una prestazione di sicurezza sociale secondo i principi eurounitari: va applicato il principio di parità di trattamento.

Redazione Welfare 06 Dec 2016
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