INTERVISTA AL MAESTRO MARIO CESA

Giovedì
10:16:43
Novembre
16 2006

INTERVISTA AL MAESTRO MARIO CESA

COMPOSITORE E DIRETTORE ARTISTICO DELLA RASSEGNA DI LORETO in Irpina. di Duilio Pacifico

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La cerchia degli amanti della Musica antica e anche di quella che contemporanea va allargandosi ,rispetto a qualche anno fa e mostra agli amanti della musica "seria", esponenti che vantano un percorso musicale di tutto rispetto e che non lasciano più troppo spazio alla macchinosità sofisticata di certa "avanguardia".

Abbiamo parlato con il Maestro Compositore MARIO CESA, Docente di Didattica della Musica E DIRETTORE ARTISTICO DELLA RASSEGNA DI LORETO. in provincia di Avellino

Maestro Cesa, la sua attività doppia di compositore e di didattista musicale riesce a conciliarsi bene?
Direi di sì; la mia attività è stata una riflessione autodidattica e i primi miei brani che hanno avuto un respiro competitivo, risalgono ad almeno 15 anni fa, diciamo dal 1979 in poi”¦

La sua musica è contemporanea nel senso pieno della parola oppure possiede una venatura moderna, nel solco della tradizione?

Io mi sono posto il problema di cosa potesse significare oggi scrivere Musica e, nella pratica mi sono accorto che per un certo tempo ha prevalso un forte "cerebralismo", una certa "alchimia" sintattico grammaticale, nell’ambito dei compositori contemporanei, una ricerca esasperata che ha avuto come conseguenza una certa perdita di contatto con il pubblico; il fatto che la musica contemporanea non è capita o seguita, deriva, secondo me, proprio da un certo "estremismo di ricerca", che non ha tenuto conto della comunicabilità tra pubblico e compositore”¦".

Quindi lei si è posto il problema dell’accettazione di questa musica da parte dell’ascoltatore; ha quindi "adattato" il suo stile contemporaneo?
È chiaro che forse può sembrare arroganza ma mi sono, umilmente, posto il problema, e come risolverlo; la soluzione stava per me, nell’"addentellarsi" a degli stili che appartengono ad una certa cultura e io mi sono collegata alla cultura della mia provincia di nascita, (Avellino) e anche di compositori comprovinciali storici, senz'altro più famosi di me come CARLO GESUALDO, famoso Madrigalista; e da qui sono venuti brani come la "Sinfonia degli Inni e dei canti" che avevano come caratteristica la cultura popolare della mia terra. c’è stato un riflettere ma soprattutto un "alludere a questi fatti di folclore, nel senso che ho sviluppato un lavoro extramusicale, ciò per rendere più vicino il comunicare tra il compositore e chi ascolta anche una mia sinfonia, "Sinph" è un allusione alla sinfonia classica, con un rapporto di riconoscibilità che faccia in modo che questo tipo di musica venga accettato ed usufruito. A quel punto riesci a comunicare qualcosa”¦ bisogna evolversi non dimenticando le radici, unendo certi presupposti che ci possono fare partecipare alla comprensione musicale contemporanea”¦

Ci parli delle impressioni avute nelle manifestazioni all’estero visto che lei è stato ospite a diversi Festival in America, Romania, Francia”¦
Sono stato ospite di manifestazioni in Francia e in Germania a Kisieniev (Moldavia) in Romania, a Cuba. Come solisti hanno suonato la mia musica il maestro Bruno CANINO, FABBRICIANI, MONDELCI con la sua "Sax Orchestra", anche l’Orchestra dell’AVANA la "Sinfonica di IASI e l’"Orchestra di Kisieniev"; in Francia sono stato ospite dall’Istituto Italiano di Cultura dove BRUNO CANINO ha suonato miei brani; le impressioni sono valide perché l’apertura mentale è una fonte di cultura a cui abbeverarsi e perché ho avuto la conoscenza della qualità dell’Orchestre dei Paesi dell’Est che sono state delle vere sorprese; vedo che lì ci sono molti talenti non sfruttati”¦

Quale è il livello qualitativo artistico delle Orchestre dei paesi dell’Est?

Sono orchestre di grossa tradizione e di continuità ; quelle di stampo russo sono famose per la bravura degli archi, delle viole e al contrario di come avviene in Italia, difficilmente troviamo un orchestra Rumena che dopo due anni chiude: (per fare un esempio). c’è una maggiore attenzione da parte dell’autorità nei confronti della musica oltre che una selettività nei confronti dei singoli musicisti. Indubbiamente i conservatori dell’Est risentono della mentalità che dominava prima della caduta del Muro di Berlino, del regime comunista e quindi c'era un certo modo di fare le cose; al di là di questo aspetto, ci sono stati grossi maestri che hanno didatticamente tramandato la loro esperienza e quindi abbiamo grandi esecutori. In Italia emerge la persona di talento, invece nei Paesi dell’Est c’è un'ottima preparazione di base generale.

Perchè in Italia certe orchestre spariscono nell’arco di qualche anno come è stato per la Filarmonica di Napoli? c’è una scarsa preparazione, una poca serietà da parte degli studenti, una mancanza dell’Amministrazioni o cos'altro ancora?

Forse ci sono tutte queste cose messe insieme, ma il problema più grosso è quello della scarsa attenzione da parte di chi gestisce la Cosa Pubblica, di non considerare la Musica come un fatto culturale importante! Tutto sommato una orchestra deve essere composta da una sessantina di persone e si tratta di dare la giusta mercede a queste persone, chiaramente ci sono dei costi. La "Scarlatti" era una tradizione eppure è chiusa; c’è scarsa attenzione verso la musica”¦

Quale è il livello tecnico di un musicista russo per esempio e di un italiano? Mi sembra che la bilancia penda a favore dell’Est.
I Paragoni sono antipatici ma di fatto è così, proprio come dice Lei, ma anche in Russia come in Inghilterra, a parte la selettività , c’è una didattica molto seria, gli insegnanti di queste nazioni hanno una coscienza seria, se così posso esprimermi, sull’insegnamento, per cui il risultato è produttivo: in Italia non c’è questa "coscienza didattica". Ci sono bravi maestri ma sono casi isolati: chi ha la fortuna di capitare con qualche bravo maestro allora raggiungerà una certa perfezione, altri invece no.
Per la stessa ragione musiche splendide come quelle di carissimi, Monteverdi, Calestani, pur essendo italiani sono eseguite da ensamble inglesi o olandesi”¦
Indubbiamente; anche se una certa attenzione verso la Musica Antica da qualche anno si sta avendo in Italia, fortunatamente, purtroppo ricordo che tempo fa cercavo dei brani del Madrigalista Gesualdo; notai che in pratica in Gran Bretagna c'era l’Opera Omnia di Gesualdo, (un mio conterraneo), invece in Italia quasi nulla, salvo qualche sporadico brano in qualche collana antologica. Mi dispiace dirlo ma il livello culturale di altri Stati è più valido. Debbo dire anche che l’Italia è un paese legato al melodramma, all’Opera, al Canto, per cui nell’ambito strumentale c’è stata meno attenzione. Ora c’è una curiosità verso la musica Antica, come pubblico che come strumentisti.

Possiamo dire che siamo una grande nazione che non sa sfruttare le proprie risorse nella musica?

l’Italia si caratterizza comunque per talenti innati anche se prevale un aspetto "divistico" di quei quattro personaggi che trainano l’ambiente mentre altri non hanno spazio. Nei più giovani c’è una coscienza di autopromuoversi, e ciò fa sperare. Sarebbe bello avere un'orchestra per ogni regione, anche se l’orchestre che ci sono oggi sono di buon livello.
c’è una differenza tra Nord Italia e Sud Italia?
Purtroppo sì, perché al Nord c’è imprenditoria, c’è tutto”¦ È ANCHE UNA QUESTIONE DI MENTALITÀ”¦ Al centro Nord c’è una maggiore mentalità cooperativa, apertura verso nuove esperienze, invece qui al sud si risente ancora di chiusure, di realizzazione in piccolo, di coltivare l’orticello, non c’è ampio respiro”¦

Mancano anche di liutai nel Sud”¦
Sì, vedo coloro che vanno a studiare a CREMONA sono tutti del nord, oppure stranieri, ma dal sud sono mosche bianche coloro che si recano nella città di Stradivari a studiare "Liuteria" il che è un grosso errore perché aprire bottega qui sarebbe un grosso vantaggio per tutti”¦
Si potrebbe fare musica contemporanea con una gironda o con un liuto o una tiorba?
Perchè no? Tutto sommato la musica contemporanea immette dei nuovi stilemi ma che si possono produrre con qualsiasi strumento per cui anche il Liuto potrebbe essere adatto!

Duilio Pacifico

Source by Redazione


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