Milano - “Ancora un sequestro di un quantitativo ingente di droga a Milano. Un ennesimo colpo alla criminalità inflitto dai carabinieri grazie anche al Patto per Milano sicura, che ha permesso di potenziare le azioni di contrasto in alcune zone particolarmente a rischio come le colonne di San Lorenzo e il Ticinese. La novità , questa volta, è che l’extracomunitario fermato pare fosse regolare, anche se risulta nullafacente. Situazione curiosa visto che l’immigrazione regolare è legata alla disponibilità di un lavoro. Lo straniero arrestato aveva in casa 300 chili di droga. Episodio che dimostra come sia vasta la rete di soggetti, ben oltre i 40 mila stimati dall’Ismu, che vivono di illegalità e concorrono a determinare quel tasso di insicurezza che viene imputato a Milano”.
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“L’ennesimo arresto - sottolinea De Corato - conferma che Milano è ormai in mano alla malavita straniera. I principali reati predatori - rapine, scippi, furti in appartamento, spaccio, violenze sessuali, prostituzione, liti tra bande e contraffazione - vedono infatti come responsabili non italiani: nordafricani, romeni, albanesi, cinesi. Basti dire che, solo nelle ultime 24 ore, sono stati arrestati cittadini bulgari che clonavano carte di credito, un peruviano è stato fermato dopo aver scatenato una rissa insieme a dei connazionali contro un ecuadoregno, mentre un altro marocchino è stato fermato per rapina a un negozio. Chi parla di integrazione - aggiunge De Corato " spesso dimentica questi aspetti, legati soprattutto alla presenza di clandestini. E’ facile rappresentare Milano come una città egoista e poco tollerante nei confronti degli immigrati, ma di fatto chi continua a non rispettare le leggi sono sempre gli stessi soggetti. Certo, i consumatori di droga sono anche milanesi. E infatti il Comune, come sulla prostituzione, ha emesso un’ordinanza per dissuadere comportamenti che concorrono a determinare ormai un vero allarme sociale”.
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