Prostituzione: il calvario delle ragazze rumene

Soldà : "è evidente che alcuni vengono in Italia solo per delinquere... il maggiore impegno dovrebbe venire proprio dai connazionali onesti!"

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Roma -I fatti sono sempre quelli a cui la cronaca cittadina, tristemente, ci ha abituato: storie di miseria, di sogni pur legittimi eppure così difficili da realizzare (una casa, un lavoro, una vita dignitosa), e poi di violenza e di sfruttamento.

Fortunatamente, una volta tanto, per la diciottenne rumena che alcuni mesi addietro, insieme alla sorella maggiore, era partita alla volta della capitale col classico miraggio di un lavoro pronto ad aspettarla, la brutta favola si è conclusa ieri, 08 Settembre.

i carabinieri del Nucleo Operativo di Monterotondo, allertati dalla sorella che poco tempo prima era riuscita a sfuggire ai suoi aguzzini, hanno ritrovato la ragazza in una baracca del campo nomadi di Tor di Quinto, ove era stata segregata proprio dai tre malviventi, suoi connazionali, che avevano costretto le due giovani a prostituirsi dopo averle attratte in Italia con l’inganno.

I tre, un rumeno di 47 anni, col figlio e la nuora entrambi 21enni, si trovano ora rinchiusi nel carcere di Rebibbia e Regina Coeli, con l’accusa di sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione.
" i malviventi andrebbero rispediti a casa- commenta il segretario romano dell’Italia dei Valori Roberto Soldà , il quale spiega poi che la delinquenza di alcuni comunità , tra cui quella rumena, è ormai un fatto all’ordine del giorno e sembra incontestabile.

"Eppure ciò spesso ci spinge a trascurare il fatto che molti cittadini rumeni conducono una vita onesta, irreprensibile; proprio per questo motivo ritengo che costoro dovrebbero collaborare con le forze di polizia e denunciare i delitti compiuti dalle troppe 'pecore nerè, cosicchè un intero popolo non sarebbe più messo in cattiva luce da un gruppetto di stolti! D'altronde- conclude Soldà - la questione era stata già affrontata con toni sferzanti dal senatore Stefano Pedica, coordinatore regionale di IdV e vice presidente della commissione politiche dell’Unione Europea; questi, dopo aver riferito alcuni allarmanti dati che attestano, per esempio, al 73% la presenza di cittadini rumeni sulla popolazione carceraria comunitaria, aveva senza mezzi termini chiesto che si procedesse all’allontanamento degli stessi con urgenza, di modo che la loro permanenza non pesasse ulteriormente sulle tasche dei contribuenti."

Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori