Violenza sessuale, arresto a Milano

De Corato: Necessario presidio fisso in corso Como. Comune parte civile. Secondo episodio in sei giorni, sedicesimo negli ultimi quattro mesi

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Milano - È stata prima scippata e poi palpeggiata da un marocchino mentre passeggiava in corso Como appena uscita da un locale alla moda. È accaduto a una ragazza italiana di 30 anni. Il marocchino, 38 anni, è stato bloccato dalla polizia. Il pm di turno ha chiesto la convalida del fermo per violenza sessuale e rapina.

Il fatto è accaduto in corso Como a Milano. Un Romeno sente urlare una ragazza e corre verso le urla dove Vi trova il marocchino, alla quale gli intima che lo prenderà a calci se non lascia la ragazza. Il romeno continua a seguire il marocchino che trascina la ragazza con se fino a cogliere l’attenzione di un Italiano che chiama subito la Polizia, ponendo uno stop alla rude violenza. Il giovane romeno, Adrian, aveva precedenti per spaccio, ma è stato lui stesso a indicare alla polizia l’aggressore marocchino che, a sua volta, aveva precedenti per reati contro il patrimonio ed era già noto nella zona per il suo frequente stato di ubriachezza.

De Corato: “Dopo lo spaccio, la violenza sessuale. In corso Como, a garanzia della sicurezza dei tanti frequentatori, è necessario un presidio fisso, come hanno chiesto i commercianti della zona, compresi quelli di via Pasubio. E il gravissimo fatto avvenuto la scorsa notte dimostra che la loro denuncia era fondata. Pur prendendo atto della buona azione del romeno, che ha segnalato alla Polizia l’aggressore, non possiamo pensare di affidarci, a garanzia dell’ordine pubblico, a sbandati con precedenti per lesioni e possesso di droga“.

Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.

“Grazie al patto per la sicurezza - sottolinea De Corato - corso Como è stato oggetto di continui controlli da parte delle forze dell’ordine, soprattutto contro spaccio e prostituzione. Ma l’alto tasso di criminalità in quell’area, che è uno dei luoghi più frequentati della ‘movida' milanese, rende necessaria una presenza fissa“.

“Nel caso specifico - sottolinea De Corato - il Comune chiederà di costituirsi parte civile nel processo contro il marocchino responsabile dell’aggressione. Purtroppo, a distanza di soli sei giorni dalle violenze subite da una colf ucraina da parte di un italiano, dobbiamo rilevare un altro grave episodio, il sedicesimo negli ultimi quattro mesi. E ancora una volta il protagonista è un clandestino. A dispetto dei dati positivi che testimoniano una flessione complessiva dei reati a Milano, gli stupri continuano a costituire una criticità“.