Milano- “Continua l’opera di censimento dei campi nomadi autorizzati, come prevede l’ordinanza emessa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri che ha conferito al Prefetto Lombardi i poteri di commissario straordinario per l’emergenza rom. Questa mattina le operazioni di identificazione hanno riguardato il campo di via Negrotto, dove sono stati censiti 82 nomadi italiani, riuniti in 26 famiglie, provenienti principalmente dalla ex Jugoslavia. L’operazione ha portato anche alla denuncia di due capifamiglia per edificazione abusiva di due villette in legno e muratura. Rimosse due roulotte abbandonate, mentre il controllo di 52 veicoli presenti nell’area è risultato regolare”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
L’intervento è iniziato alle 7 di questa mattina ed è durato circa tre ore e mezzo. All’opera 8 agenti della Polizia Municipale e due ufficiali, oltre a un contingente di uomini della Polizia di Stato e Carabinieri.
“Siamo praticamente al giro di boa - sottolinea De Corato -. Si tratta, infatti, del sesto campo censito dopo quelli di via Impastato, Martirano, Chiesa Rossa, Barzaghi e Triboniano. Complessivamente sono state identificate oltre 600 persone. Entro il 15 ottobre, nel rispetto dei tempi indicati dal ministro Maroni, verrà ultimato il monitoraggio dei rimanenti sei campi autorizzati”.
“Questi interventi - sottolinea De Corato - sono opportuni anche per verificare il rispetto della legalità . Un mese fa, proprio in questo campo e in quello di via Martirano, erano stati arrestati cinque nomadi con l’accusa di aver assaltato bancomat e istituti bancari. Oggi la situazione è risultata tranquilla e regolare, a parte le denunce a un paio di nomadi che avevano avviato l’edificazione abusiva di un paio di villette”.
“Curioso - sottolinea De Corato - che alcuni nomadi abbiano fatto ricorso contro il decreto del governo del 21 maggio che ha dichiarato lo stato d’emergenza rom in relazione agli insediamenti nel territorio lombardo, oltre che laziale e campano. Dimenticano che lo stato d’emergenza era stato già dichiarato due anni fa. Se si legge attentamente l’ordinanza che ha conferito i poteri straordinari al prefetto Lombardi, si nota che il documento fa riferimento al Protocollo d’intesa siglato in Prefettura il 21 settembre 2006 dal Sindaco e dal Prefetto di Milano e dai Presidenti di Regione e Provincia. E sottoscritto, si badi, dall’allora ministro dell’Interno Amato”.
Ultimi Articoli
Milano, a Palazzo Marino “La gioia nel passo”: in scena il racconto delle donne tra guerra e Repubblica
Infinite fall (floating), l’opera di Davide Sgambaro alla Piscina Comunale di Saluzzo
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova
ASL Roma 1 smentisce la chiusura della Breast Unit del Santo Spirito: Nessuno smantellamento
Housing sociale in Lombardia: 96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi a canone calmierato
Ricerca e impresa, tappa a Como per il tour dell’assessore Fermi tra droni, farmaceutica e ambiente
Difesa personale: occhio al problema della sopravvalutazione.
Pittura italiana oggi, la mostra arriva a Rio de Janeiro con la nuova scena contemporanea