ROMA: (Marco Saba) Vi ricordate il procedimento dei falsi dossier contro Luciano Violante instauratosi nel lontano settembre 1998, che vedeva coinvolto anche il "noto faccendiere" Francesco Pazienza?
Ebbene, dopo 10 lunghi anni di bagarre da parte della Procura di Roma, il primo e solo teste dell’accusa viene denunciato per falsa testimonianza, si tratta del Vice Questore della Polizia di Stato Raffaele Clemente, in servizio presso la Questura di Roma, che all’epoca dei fatti contestati era funzionario presso la Polizia di Prevenzione - U.C.I.G.O.S.-
l’udienza chi si è tenuta il 4 u.s. è servita al collegio della 6^ Sez. Penale del Tribunale Ordinario di Roma, Presidente Dr. Barbalinardo, per decidere le eccezioni sollevate dalle difese, ovvero se il teste Clemente Raffaele, già denunciato, doveva essere sentito per "reato connesso", con la presenza di un difensore di fiducia.
Il Tribunale, dopo essersi espresso accogliendo le richieste delle difese dei poliziotti imputati, aggiornava l’udienza al 20 giugno 2008. Da rilevare che il Pubblico Ministero Maria Monteleone, non ha accettato di buon grado la decisione del Tribunale riguardanti la presentazione della denuncia querela nei confronti del suo teste da parte dei poliziotti, lasciandosi andare a veri e propri improperi affermando con tono di sfida: "”¦ Quando chiamerò a testimoniare l’onorevole Violante, il prefetto De Gennaro e l’Avvocato Taormina cosa faranno denunceranno tutti”¦??!?"
Quindi, sono volati nomi grossi in aula!!! I poliziotti hanno dichiarato: "Noi siamo per la verità e vorremmo andare fino in fondo, infatti abbiamo rinunciato alla prescrizione dei reati”¦!" A questo punto della vicenda sorge spontanea una domanda: "Vi sono situazioni o nomi che non devono trapelare da questo processo?"
Appuntamento alla prossima udienza, il 20 Giugno 2008.
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