Amedeo non è Re e Aimone non potrà mai esserlo

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In merito all’articolo “Una reggia per due” di Pierangelo Sapegno e pubblicato da “La Stampa” in data 25/09/2007, in cui si sostengono le tesi della sedicente pretesa al Trono di Amedeo di Savoia - Aosta, il Partito della Alternativa Monarchica, comunica di ritenere di cattivo gusto il fatto che c’è chi sfrutta ogni occasione per fare pubblicità a tesi insostenibili e precisa:

1) Da che mondo è mondo il principio della Monarchia si basa sull’automaticità della successione e, qualora vi siano problemi sull’ereditarietà al Trono, questi vengono risolti quando il Sovrano è in vita, non su iniziativa privata di un ambizioso che vorrebbe fare il pretendente al Trono.

2) In merito alle presunte lettere di Umberto II ribadiamo che, qualora fossero vere, queste sostengono che se ci fosse stato un matrimonio non accettabile di Vittorio Emanuele, ci sarebbero state delle ripercussioni pubbliche da parte di Umberto II.

Considerato che non vi fu alcuna pubblica ripercussione, ne consegue logicamente che il matrimonio con Marina fu accettato da Re Umberto, dunque le lettere confermano solo questo. Inoltre non vi sono prove che Amedeo di Savoia - Aosta ricevette alcuna lettera.

3) Quando un Re decide di scartare dalla successione dinastica un suo erede, lo deve fare in modo chiaro e pubblico, tutte le tesi sostenute dagli Aosta sono mezze tesi che di fatto gettano solo fango sulla Persona di Umberto II, facendolo passare per un individuo ambiguo.

4) Le tesi pro Aosta sono sostenute solo dall’Unione Monarchica Italiana e dal doppione falso della Consulta, mentre tutte le altre Organizzazioni monarchiche, circa ottanta, riconoscono in Vittorio Emanuele di Savoia il legittimo Capo di Casa Savoia e, fino a prova contraria, i monarchici sono coloro che hanno una conoscenza particolarmente approfondita sull’argomento Monarchia. Da un punto di vista pratico sarebbe stato più “comodo” un Pretendente al Trono che, ai tempi dell’esilio, risiedesse in Italia ma la correttezza e il legittimismo hanno sempre prevalso nell’ambiente monarchico.

5) Amedeo di Savoia - Aosta continua a basare le sue illazioni sulla questione delle Regie Patenti ma dimentica che di fatto queste furono abrogatate quando un suo antenato Aosta sposò una Principessa non di sangue Reale, che sono state abolite con la decisione di dare agli Italiani una Costituzione per sostituire lo Statuto Albertino e che egli stesso, sposando in seconde nozze una nobile di sangue non reale, si sarebbe autoescluso dalla successione al Trono. Inoltre ricordiamo che in conseguenza dell’annullamento del suo primo matrimonio da parte della Sacra Rota, i figli derivanti da questa unione non hanno più alcun diritto a titoli nobiliari perché sono stati araldicamente cancellati, quindi se il Savoia - Aosta fosse il legittimo Re, la Dinastia dei Savoia sarebbe finita.

6) Qualora dette insostenibili tesi a sostegno di Amedeo Savoia dovessero prevalere, porterebbero la Dinastia dei Savoia alla sua fine: dato l’annullamento del matrimonio da parte della Sacra Rota del matrimonio fra Amedeo di Savoia-Aosta- e Claude Marie Agnes Catherine de Bourbon-Orleans, i tre figli, Bianca Irene, Aimone Umberto e Mafalda Giovanna avuti durante detto il matrimonio, hanno perso qualsiasi diritto: con l’annullamento della Sacra Rota Amedeo è ritornato a prima delle nozze, non divorziato ma "signorino".

Giuridicamente nulla era avvenuto. Quindi i figli, da un punto di vista non del codice civile o del diritto canonico ma da quello del diritto araldico, che è quello che ci interessa in questo caso, sono nati fuori da qualsiasi matrimonio e conseguentemente non hanno la possibilità di successione dinastica.

7) Amedeo di Savoia - Aosta continua a firmarsi “Amedeo di Savoia”, alterando il suo cognome al fine di confondere gli Italiani: il suo cognome è e rimane di Savoia - Aosta.

8) il fatto che Maria Gabriella di Savoia sostenga Amedeo di Savoia " Aosta non significa nulla, esattamente come non significa nulla che alcuni storici sostengano le medesime tesi, non si parla di storia ma di diritto; Inoltre è notorio che Maria Gabriella di Savoia è da alcuni anni in rotta col fratello Vittorio Emanuele per questioni di eredità e se ha “cambiato fronte” in seguito a ciò, cosa dimostra?

9) si precisa che in Casa Savoia vige la legge Salica e, conseguentemente, l’opinione delle Principesse della Real Casa, conta solo a titolo privato, inoltre si ricorda che le sorelle di Vittorio Emanuele sono tre e solo una è partigiana dei Savoia - Aosta... se la matematica non è un’opinione...

10) Vittorio Emanuele IV è e rimane l’attuale Re d’Italia e questo in un certo senso lo riconosce anche la Repubblica Italiana, perché l’esilio lo ha fatto lui e suo figlio, non Amedeo di Savoia - Aosta.
Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica
Davide Pozzi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per Pavia e Piacenza
Dott. Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant' Anna
Commissario P.d.A.M. per Vicenza
Giuseppe Catanzaro
Commissario P.d.A.M. per Udine
Alfredo Mulè
Commissario P.d.A.M. per Torino
Vittorio Emmanuel Pareto
Consigliere
Raffaele Ugo Maria Formosa
Segretario Amministrativo per Milano P.d.A.M.