ADDIO AVVOCATO

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La vedova Marella Agnelli e la figlia Margherita, i nipoti John e Lapo, il fratello Umberto, la sorella Susanna con i figli: tutti a ringraziare uno ad uno, con una stretta di mano, i moltissimi torinesi che dalle 9.30 hanno cominciato a sfilare nella camera ardente allestita nell’atrio della pinacoteca del Lingotto per l’Avvocato Giovanni Agnelli.

La bara del senatore in legno chiaro, coperta da un cuscino di rose bianche, è posta su un lato del salone. Dietro un semplice altare con sopra un crocefisso di legno, e un quadro della Madonna. Subito a fianco la corona inviata del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, con ai lati i due corazzieri. Tutt'intorno le numerose altre corone arrivate, i gonfaloni del Comune e della Provincia di Torino, quello della Regione Piemonte e degli ex allievi Fiat: tutti listati a lutto.

Accanto alla famiglia, in fila, i vertici della Fiat: il presidente Fresco, l’amministratore delegato Barberis e tutti i capi settore.
Sotto l’occhio attento del servizio d'ordine, in silenzio, la gente in una fila senza sosta davanti al feretro.

Intanto, la folla di torinesi continua a crescere, e molti operai firmano i libri per registrare le presenze. I libri sono collocati all’esterno su tavoli bianchi. Tra i presenti, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo, consiglieri comunali, provinciali e regionali. Ci sono Sergio Cofferati e il prefetto di Torino, Achille Catalani. Secondo le previsioni il pubblico sfilerà per l’intera giornata. La camera ardente chiuderà le porte alle 21.