DECINE DI MORTI E CENTINAIA DI FERITI NELLE ULTIME 24 ORE

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IRAQ, Almeno 15 persone sono morte e una cinquantina è rimasta ferita in tre esplosioni di auto-bombe avvenute questa mattina nella capitale irachena Baghdad. Come ha riferito il ministero dell’Interno, le tre deflagrazioni sono state avvertite a pochi secondi l’una dall’altra intorno alle 7:00 locali nel distretto commerciale di Karrada. La prima vettura carica di esplosivo si è scagliata contro una macchina sulla quale viaggiavano poliziotti; tre agenti sono morti e altri due sono rimasti feriti. La seconda auto-bomba è saltata in aria nei pressi di una moschea sciita coinvolgendo un numero ancora imprecisato di persone, mentre sulla terza esplosione, sempre nell’area di Karrada, la polizia sta tuttora svolgendo indagini.

I tre attentati sono avvenuti a meno di 24 ore dall’esplosione di un’altra automobile che ieri, sempre nella capitale, aveva provocato 18 morti. Complessivamente, da ieri " giornata del vertice europeo sull’Iraq " almeno 33 persone sono morte e un centinaio sono state ferite in Iraq. Ancora stamattina, in un attentato compiuto con un’autobomba a Touz, 175 chilometri a nord di Baghdad, un iracheno è stato ucciso e altri dieci feriti; secondo la polizia gli attentatori intendevano colpire un convoglio delle forze statunitensi che stava passando per strada e che invece ne è uscito incolume.

Intanto oggi è stata diffusa una relazione del governo iracheno e dell’Onu incentrata sui quattro governatorati di Bassorah, Samawa, Zi Qar e Missan, nel sudest del Paese, secondo la quale in queste zone oltre 300 persone sono morte o sono state ferite dall’agosto 2002 per mine e granate disseminate nel terreno. Il rapporto precisa che più di 300 località , sulle 2.300 visitate, sono infestate di mine ed esplosivi. Infine i relatori specificano che molti iracheni fuggiti dal Paese durante la guerra con l’Iran (1980-1988), la prima guerra del golfo del 1991 e l’invasione anglo-americana nel marzo 2003, temono il rimpatrio proprio per i pericoli legati alla presenza delle mine. [LM]

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