Iraq, Video TV mostrato a media in cui compare il giornalista Baldoni

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DOHA/ROMA - Governo: non cediamo a ultimatum

Un gruppo islamico ha annunciato di avere rapito il giornalista italiano Enzo Baldoni in Iraq e ha dato a Roma 48 ore di tempo per annunciare il ritiro delle sue truppe dal Paese, dicendo che altrimenti l’ostaggio sarà in pericolo.

Un ultimatum a cui il governo non è disposto a cedere nonostante sia impegnato per la liberazione del giornalista italiano, ha fatto sapere Palazzo Chigi.

La tv al Jazeera ha detto di avere ricevuto una nota dal sedicente gruppo Esercito islamico in Iraq e un videotape - poi trasmesso dalla tv italiana - dell’ostaggio che si identifica e dice di essere un giornalista italiano di 56 anni. Il video mostra anche il passaporto dell’uomo.

Nel video Baldoni indossa una maglia polo color beige, ed è ripreso in piedi a mezzo busto, mentre parla su uno sfondo scuro e con al lato sinistro dello schermo una scritta in arabo.

"Sono Enzo Baldoni dall’Italia, ho 56 anni, sono un giornalista e faccio lavoro sociale di volontariato per la Croce Rossa", ha dichiarato l’ostaggio.

"Il gruppo ha detto che non può garantire la sicurezza dell’ostaggio o della sua vita se l’Italia non risponderà entro 48 ore con una decisione di ritirare le sue forze dall’Iraq", ha detto al Jazeera citando un comunicato in lingua araba.

PALAZZO CHIGI: RIMARREMO IN IRAQ
Il governo italiano ha risposto in una nota dicendo che è impegnato per la liberazione di Baldoni, ma che non intende ritirare le truppe dall’Iraq.

"Siamo impegnati per ottenere il risultato di far tornare in libertà il signor Baldoni, che si trova in Iraq per la sua attività privata di giornalista e quindi assolutamente non collegato al nostro governo", dice una nota di palazzo Chigi.

"Lo faremo mantenendo gli impegni assunti con il governo provvisorio iracheno legittimato da una risoluzione del Consiglio di sicurezza adottata all’unanimità nello scorso giugno. Continueremo quindi la nostra presenza militare e civile nell’ambito del quadro stabilito da tale decisione delle Nazioni Unite".

Un funzionario del ministero degli Esteri ha detto a Reuters che la Farnesina è stata avvertita da al Jazeera 15 minuti prima della diffusione del video e di aver avvertito i familiari del giornalista.

Una collega del reporter alla redazione milanese del settimanale il Diario ha raccontato che l’umore dei colleghi è migliorato dopo aver visto che Baldoni nelle immagini appariva in un buono stato di salute.

"Lo abbiamo visto in uno stato di salute eccellente, appariva rilassato. l’umore della redazione ora è molto più sollevato", ha detto a Reuters Marina Morpurgo.

Un portavoce della Croce rossa italiana ha riferito che tutti i canali sono stati attivati per ottenere la liberazione di Baldoni, ma che fino a questo pomeriggio non c’è stato nessun riscontro.

Dopo la diffusione del video la procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti, ipotizzando i reati di sequestro con finalità di terrorismo e di interferenza con attività di governo, hanno riferito fonti giudiziarie.

l’ambasciata italiana a Baghdad, attraverso il ministero degli Esteri, aveva detto la settimana scorsa di aver perso i contatti con il giornalista freelance, inviato del periodico il Diario.

Baldoni tiene anche un blog (diario online) del proprio viaggio all’indirizzo http://bloghdad.splinder.com , intitolato Bloghdad, dove nei giorni scorsi erano state pubblicate notizie sul presunto ritrovamento in Iraq del corpo dell’autista del reporter.

Reuters
http://www.reuters.it