Roma:Si è tenuta, presso la sala Fellini di Roma Eventi a Piazza di Spagna, l’undicesima edizione del
premio cinematografico internazionale Cinearti "LA CHIOMA DI BERENICE".
Questa iniziativa, promossa e organizzata dalla can di Roma e presentata egregiamente da un allegro e scanzonato Giancarlo Magalli , è un riconoscimento al lavoro di acconciatori, truccatori, scenografi, arredatori e costumisti, che nel corso degli anni hanno conquistato importanti riconoscimenti internazionali, coniugando originalita' creativa e capacita' tecnica, passione e arte.
Ha introdotto i lavori Lorenzo Tagliavanti, Direttore della Cna di Roma e vice Presidente della Camera di Commercio di Roma, che ha presentato la ricerca 'l’economia della cultura, del cinema, della televisione, dello spettacolo e dell’ intrattenimento a Roma" ed ha anche sottolineato che Il cinema è artigianato al più alto livello, essendo una palestra di creativita' che vede come protagonisti non solo i registi, gli attori, gli sceneggiatori, ma anche i costumisti, gli scenografi, i truccatori, gli acconciatori.
Ha fatto gli onori dui casa Leo Gullotta, presidente della giuria del premio, allo stesso tempo serio e compunto ma anche grande attore: come quando si è finto "valletto" per andare a prendere il premio da consegnare o quando ha fatto segno con le mani che al cinema mancano i soldi.
È intervenuta anche Anna Bottiglieri, vice capo di Gabinetto del Ministero per i Beni culturali, alla quale su tutti è stato rivolto l’appello del regista Giuliano Montaldo, insignito del premio speciale per la regia. "Se al cinema viene operato il taglio del 30 per cento di fondi, diventa un problema. Sappiate - ha detto il regista - che noi lavoriamo sodo. Quando ho girato 'I demoni di San Pietroburgo' essendo le otto settimane di riprese molto soleggiate e avendo bisogno di una luce crepuscolare ci alzavamo alle 2 del mattino per i ciak"
Gli altri Premi Speciali sono stati asseggnati all’attrice Giovanna Ralli che ha ricevuto il Premio da Diego Dalla Palma, critico delle nuove generazioni , a Mariangela Melato e alla memoria del costumista Paolo Scalabrino.
Nel suo intervento Dalla Palma ha detto che le giovani attrici sono piene di nevrosi, donne come Giovanna Ralli accendono il buio con lo sguardo". E la Ralli non poteva non ricordare la trasformazione subita al trucco per fare la "grassona" in "C'eravamo tanto amati". Invece, per prendere le sembianze di Giulio Andreotti nel "Divo" Toni Servillo "stava tre ore al trucco ogni giorno, poi diventate due perché ormai era tanto bravo da aiutarmi" ha ricordato Vittorio Sodano, che per la seconda volta ha ricevuto il premio per il miglior trucco.
Quattro le categorie del premio alla sua 11/ma edizione dedicata alla memoria dell’acconciatore Silvano Rocchetti. Per la categoria produzioni cinematografiche italiane, il premio per la migliore acconciatura è stato consegnato a Mirella Ginnoto per 'I demoni di San Pietroburgo' e per lo stesso film insieme a 'I vicerè a Francesco Frigeri. Il miglior trucco è stato quello di Vittorio Sodano per 'Il Divo', premiato dal vicecapo di gabinetto del ministero dei Beni culturali Anna Bottiglieri. Sempre per il film di Sorrentino è stata premiata Alessandra Mura da Giorgio Pasotti per il miglior arredamento. Elena Del Guerra è stata premiata da Emidio Greco per i migliori costumi del suo stesso film 'l’uomo privato'. Per la categoria produzioni cinematografiche internazionali, tre i premi andati al film di Abel Ferrara 'Go go Tales': la miglior acconciatura di Aldo Signoretti, il miglior trucco di Giancarlo Del Brocco e i migliori costumi di Gemma Mascagni. 'Sweeney Todd' ha incassato due premi: la migliore scenografia di Dante Ferretti e il miglior arredamento di Francesca Lo Schiavo.
La categoria fiction si è divisa tra 'Guerra e Pacè e 'Caravaggio'. Per la prima i premi sono tre: la migliore acconciatura di Carlo Barucci, il miglior trucco di Jeff Goodwin e il miglior arredamento di Enzo Forletta. A 'Caravaggio' sono stati consegnati due premi: a Lia Morandini per i migliori costumi premiata dal regista della fiction Angelo Longoni e per la migliore scenografia Giantito Burchiellaro premiato da Alessio Boni. Nel teatro lirico i migliori costumi sono di Anna Biagiotti mentre la migliore scenografia Hugo De Ana. Per il teatro di prosa Odette Nicoletti ha ricevuto il premio per i migliori costumi, mentre migliore scenografia è stata quella di Roberto Crea per 'Nzularchia
"Siamo arrivati secondi, ci ha pensato prima l’Oscar", ha detto scherzando Magalli consegnando il premio a Dante Ferretti (per la migliore scenografia) e a Francesca Lo Schiavo (per il miglior arredamento) per una produzione internazionale, "Sweeney Todd". E mentre Ferretti commentava con un "meno male!", Lo Schiavo ha preso la parola per ricordare quanto l’arredamento sia importante in un film e quanto per questioni di budget spesso sia trascurato in Italia. Inoltre Lo Schiavo si è complimentata con la giovane collega Alessandra Mura che ha ricevuto l’analogo premio per una produzione italiana, "Il Divo". Molto onesta Gemma Mascagni che ha ritirato il premio per i migliori costumi per una produzione internazionale, "Go go tales": "A dir la verita' - ha detto - ho lavorato poco perché erano tutte nude!". La serata è stata una vera parata di stelle, che hanno vissuto un momento magico tra "amici" come i più hanno ricordato. Un momento per rendere omaggio a Silvano Rocchetti, capostipite della famiglia del celebre laboratorio di parrucche Rocchetti e Rocchetti, scomparso lo scorso giugno. Un'occasione per riflettere sulle produzioni audiovisive in una manifestazione, nata nel 1998 dalla Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e media impresa e da Cosmoprof (la rassegna mondiale di bellezza la cui prossima edizione si terra' dal 2 al 6 aprile 2009 a Bologna) che quest'anno ha ricevuto la medaglia d'argento per l’alto valore culturale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Per questa XI edizione la Giuria tecnica del Premio, presieduta da Leo Gullotta, si è avvalsa nella stesura delle candidature della collaborazione dell’A.N.T.E PA.C. (Associazione nazionale truccatori e parrucchieri del cineaudiovisivo) e dell’A.S.C. (Associazione nazionale scenografi e costumisti).