“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: l’accusa di Vincenza Palmieri sul “Sistema Piemonte”

“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: l’accusa di Vincenza Palmieri sul “Sistema Piemonte”

La CTU, il ruolo dei consulenti e il “cerchio magico” al centro della denuncia di Vincenza Palmieri.

“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”. È la frase pronunciata, secondo Vincenza Palmieri, dalla CTP di controparte durante una delle consulenze del cosiddetto “Sistema Piemonte”. Per l’autrice, quelle parole riassumono un modo di affrontare le valutazioni che rischia di allontanarsi dalla raccolta oggettiva delle informazioni necessarie al Giudice.

La Consulenza Tecnica d’Ufficio, spiega Palmieri, è un atto istruttorio ordinato dal Giudice. I quesiti stabiliti dovrebbero guidare la raccolta delle informazioni e delle risposte utili a permettere una decisione il più possibile oggettiva.

Il lavoro viene svolto da un Consulente Tecnico d’Ufficio, nominato dal Giudice, insieme a uno o più Consulenti Tecnici di Parte. CTU e CTP dovrebbero operare in modo rispettoso e collaborativo, anche perché spesso appartengono allo stesso Ordine professionale e, secondo Palmieri, dovrebbero agire nell’interesse del minore.

Secondo la denuncia dell’autrice, però, in molti casi la CTU si trasforma in un luogo di conflitto. La posta in gioco non sarebbe soltanto l’esito del procedimento, ma anche la possibilità di conservare una posizione di forza e di influenzare la linea di condotta dei colleghi.

La denuncia sul “Sistema Piemonte”

Palmieri racconta di avere denunciato il “Sistema Piemonte” già dieci anni fa, ai tempi della piccola Violetta e del Reset. La documentazione fornita dall’autrice, riferisce, fu alla base di un’Interrogazione Parlamentare presentata dall’On. Bellucci.

A distanza di oltre un decennio, nelle sue vesti di CTP o di Consulente Forense, Palmieri afferma di non avere osservato cambiamenti sostanziali. La sua critica riguarda anche il ruolo degli Ordini professionali, accusati di fingere di non vedere e non sapere di fronte a situazioni che, a suo giudizio, si sarebbero trasformate in una ferita permanente.

Il “cerchio magico” e l’alternanza dei ruoli

Al centro del racconto c’è la presenza ricorrente degli stessi CTU e CTP, che secondo Palmieri si alternerebbero e incrocerebbero in casi e nomine differenti. L’autrice descrive un “cerchio magico” nel quale le stesse persone possono assumere, di volta in volta, il ruolo di CTU, Coordinatore Genitoriale, CTP, Psicoterapeuta o Mediatore Familiare.

Nel testo viene citata anche la figura del Curatore Speciale e del relativo CTP. Palmieri parla di una “Grande Fratello della grande Filiera Psichiatrica”, sostenendo che il cambio di ruolo non modificherebbe la gestione del potere e gli equilibri già esistenti.

La metafora della mela e della fragola

Per Palmieri, la frase sulla mela e sulla fragola è l’emblema della commistione tra un setting di terapia, una valutazione psicopatologica e opinioni personali. Elementi che, nella sua ricostruzione, non dovrebbero entrare in un atto istruttorio.

La metafora descrive una persona considerata legata in modo definitivo alla propria “scorza”: una mela non potrebbe diventare dolce e tenera come una fragola. Da qui nasce il riferimento al “giudizio-mela”, definito dall’autrice come un giudizio senza appello e incapace di riconoscere la possibilità di cambiamento.

Un atto istruttorio, sostiene Palmieri, non dovrebbe contenere valutazioni, minacce palesi o velate. Nel testo ricorda anche una frase rivoltale anni fa: “Collega, faccia attenzione, perché potrebbero esserci delle segnalazioni all’Ordine!”.

Le conseguenze raccontate dall’autrice

Palmieri descrive le conseguenze che, secondo la sua esperienza, avrebbe osservato in questo clima. Racconta di fratellini tolti alla madre e assegnati all’orco, di bambini appena nati separati dal seno materno e di bambine alle quali non sarebbe stato concesso di trascorrere con la madre il tempo necessario.

Nel suo racconto cita anche mamme straniere, che sarebbero state colpite nonostante, già dal primo incontro, fosse tutto chiaro, e nonni che avrebbero scelto di non piegarsi.

La domanda posta dall’autrice è diretta: “Ma se non è un pantano sotto gli occhi di tutti, in ogni Tribunale, che cosa è?”. Il punto della sua critica riguarda la distanza tra una valutazione aggressiva e la raccolta oggettiva delle informazioni che dovrebbero essere messe a disposizione del Giudice.

“Il tempo del cerchio magico è finito”

Secondo Palmieri, il Giudice dovrebbe esaminare gli atti documentali e oggettivi prima di emettere il proprio giudizio. L’autrice osserva però che la responsabilità della sentenza potrebbe essere anticipata nella CTU quando il Giudice si adagia o ritiene più comodo affidarsi alla valutazione tecnica.

La conclusione del testo è una presa di posizione: “È finito il tempo del cerchio magico”. Palmieri sostiene che il “Sistema Piemonte” sia presente in tutta Italia, ma afferma anche che quel tempo sarebbe terminato. Il riferimento finale è al prossimo libro dell’autrice, nel quale, scrive, racconterà “tutte” le mele e le fragole.

Domande frequenti

  • Che cos’è una CTU? Nel testo viene descritta come un atto istruttorio ordinato dal Giudice per raccogliere informazioni utili alla decisione.
  • Chi partecipa a una CTU? Il Consulente Tecnico d’Ufficio nominato dal Giudice e uno o più Consulenti Tecnici di Parte.
  • Che cosa indica l’espressione “Sistema Piemonte”? È l’espressione utilizzata da Vincenza Palmieri per indicare il sistema di relazioni e ruoli che denuncia nel testo.
  • Che cosa significa la frase “Se nasci mela, non puoi diventare fragola”? Nel testo rappresenta l’idea di un giudizio fisso, che non riconoscerebbe la possibilità di cambiamento.