E Monti abbandona i marò all’India

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Questo psicodramma che dura da quasi dieci mesi sembra non aver via d’uscita,considerando il menefreghismo delle più alte cariche dello Stato,che continuano come se non fosse accaduto niente,a parlare di impegni internazionali,di missioni internazionali,di adesioni chieste dagli alleati che apprezzano il contributo italiano e che servono a confermare il prestigio dell’Italia nel mondo.

Un paese è grande quando tutela i suoi uomini,quando è in grado di reagire ad azioni brutali come quella avvenuta nei confronti dei due fucilieri della marina,quando è in grado di coinvolgere i propri alleati, ed è PRONTO PURE A CHIEDERE,non solo a dire sempre si.

Il professor Monti sembra che viva in un'altra dimensione,ha scaricato sul Ministro degli esteri il problema e lui continua a giggiollonarsi con i suoi luoghi comuni internazionali invece di attaccarsi al telefono a mettersi sull’aereo e andare dove deve andare a dire amici qua ora dobbiamo risolvere il problema e subito,altrimenti le missioni internazionali fatevele voi,non posso mandare UOMINI IN GIRO PER IL MONDO e visto che io non sono in grado di difenderli e visto che non vanno per capricetti personali la comunità internazionale intervenisse. Lo stesso discorso vale anche per il Presidente della Repubblica e Capo delle forze armate Giorgio Napolitano.

Qualsiasi discorso fuori da questo contesto è un offesa alla dignità degli italiani che a differenza loro ci tengono e come alla sorte dei loro due concittadini.

Ma vediamo il professor Monti come continua a non capire il problema incontrando a Roma il primo ministro del libano Najib Mikati tranquillamente continua a parlare di utilità delle missioni e dell’importanza di queste missioni,come se Max e Salvo stessero in un'altra dimensione e queste le parole di Monti :”l’Italia non sta considerando ulteriori riduzioni numeriche del nostro contingente di stanza nel Libano, perché riteniamo che la forza Unifil sia più necessaria che mai data la situazione nella regione.l’Italia, ha ricordato Monti, contribuisce ad Unifil con 1.150 unità, erano un po’ di tempo fa 1.800 e per ragioni finanziarie abbiamo ridotto il contingentè e 'questo sforzo di 1.150 rappresenta uno sforzo considerevole per l’Italia dal punto di vista umano e finanziario nell’attuale situazione.

È stato anche gradito - ha detto - l’apprezzamento che il Primo ministro ha fatto per quanto riguarda l’efficienza operativa unita alla qualità umana della presenza italiana in Unifil e questa è una caratteristica che ci da' grande conforto e soddisfazione.

Il nostro auspicio è che le forze politiche libanesi partecipino costruttivamente agli sforzi del presidente Suleiman per mettere fine alla crisi in corso e per superare la contrapposizione in atto tra maggioranza e oppozione" ha poi ricordato il premier, che la missione Unifil, guidata dal generale italiano Paolo Serra, è "uno strumento chiave per il mantenimento della pace e della sicurezza nella regione e nel Libano".

"Con il primo ministro - ha aggiunto Monti - abbiamo sottolineato l’importanza che il Libano continui a tenere fede agli obblighi internazionali, con particolare riferimento a quanto è previsto dalle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, con il fine di preservare gli obiettivi essenziali di stabilità, sovranità e integrità territoriale".

Poi il presidente del Consiglio ha parlato di Siria “siamo estremamente preoccupati e consideriamo del tutto inaccettabili le sofferenze che vengono imposte alla popolazione civile. Siamo attivamente impegnati nel processo di consolidamento dell’opposizione siriana e siamo e rimarremo fortemente impegnati anche nel cercare di alleviare la grave crisi umanitaria che si è prodotta”.

"l’Italia - ha aggiunto - ha già reso disponibili sei milioni di euro per lo sforzo umanitario e stiamo attualmente lavorando per un pacchetto che credo e spero possa aumentare questo aiuto. Inoltre c'è anche un contributo dell’Unione europea che ha raggiunto in totale un po’ di più di 120 milioni di euro".

Questo è il Professor Mario Monti ,grande stratega internazionale che continua a far finta di niente e ad ignorare che due cittadini italiani sono prigionieri in India e che stanno aspettando di tornare in patria.

Alfredo d’Ecclesia