In un appartamento del centro di Rovigo, gli agenti della Squadra mobile hanno scoperto un ambulatorio clandestino dove si praticavano medicina orientale e aborti. La donna cinese che gestiva l'attività illegale, Defei Hu, è stata denunciata per esercizio abusivo della professione medica, procurato aborto e ricettazione.
L'indagine è partita da un volantino con scritte in cinese sul quale si pubblicizzava l'attività, senza specificare dove fosse l'ambulatorio.
Con la collaborazione di una cittadina cinese gli agenti sono riusciti a prenotare una visita riuscendo così a trovare l'appartamento, in Corso del Popolo 58, proprio nel centro di Rovigo.
Nelle stanze sono stati trovati macchinari e strumentazioni utilizzati per visite ginecologiche e pratiche abortive nonché numerosi medicinali con etichetta, non sempre presente, in caratteri cinesi e in alcuni casi anche in inglese.
Ultimi Articoli
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova
ASL Roma 1 smentisce la chiusura della Breast Unit del Santo Spirito: Nessuno smantellamento
Housing sociale in Lombardia: 96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi a canone calmierato
Ricerca e impresa, tappa a Como per il tour dell’assessore Fermi tra droni, farmaceutica e ambiente
Difesa personale: occhio al problema della sopravvalutazione.
Pittura italiana oggi, la mostra arriva a Rio de Janeiro con la nuova scena contemporanea
EMERGENZE VETERINARIE PER I CANI CHE PARTONO IN VACANZA.
Scacchi, ragazzi e città: quando la partita è fuori dallo schermo