E’ Il primo studio che ha utilizzato un farmaco derivato da un cannabinoide nel trattamento dell’artrite reumatoide; questo studio- ha trovato che Sativex esercita un significativo effetto sulla riduzione del dolore e sulla soppressione della malattia.
Esiste un’evidenza che la Cannabis possa risultare utile nel trattamento del dolore associato all’artrite reumatoide. In un’inchiesta, il 12%- delle persone che ha acquistato Cannabis al mercato nero ( poichè la vendita della sostanza è proibita ) ha dichiarato di aver ottenuto sollievo dai sintomi dell’artrite reumatoide.
Lo studio coordinato da dott . Blake del Royal National Hospital,- è il primo studio ad aver valutato un farmaco derivato dalla Cannabis nell’artrite reumatoide.
Un totale di 50 pazienti sono stati assegnati a ricevere Sativex
Il Sativex è un estratto totale della pianta di Cannabis, standardizzato..
Contiene due principi attivi della pianta di Cannabis, quasi in uguale quantità : delta-9-Tetraidrocannabinolo ( THC ) e Cannadibiolo ( CBD ). Il farmaco è assunto mediante spray orale fino ad un massimo di 6 dosi/die.
Studi nei topi avevano dimostrato che sia THC che CBD hanno effetti anti-infiammatori e che CBD blocca la progressione dell’artrite reumatoide con miglioramento dei sintomi. Il trattamento con Sativex è durato 3 settimane.
E’ stato osservato che i pazienti trattati con Sativex hanno presentato, rispetto ai pazienti del gruppo placebo, significativi miglioramenti nel dolore in movimento e a riposo, nella qualità del sonno, nell’infiammazione) e nell’intensità del dolore. Gli effetti indesiderati sono risultati generalmente lieve-moderati ( capogiri, sensazione di testa vuota).
Tra gli 8 pazienti che hanno manifestato capogiri di lieve intensità , in 4 le reazioni avverse si sono presentate nelle prime 2 settimane quando era in corso l’aumento graduale del dosaggio, mentre in 2 pazienti i capogiri si sono presentati 2 giorni dopo l’assunzione del farmaco. Nessun paziente che ha assunto Sativex ha dovuto interrompere lo studio clinico per la comparsa di effetti indesiderati, contro i 3 del braccio placebo.
La componente THC che è ritenuta responsabile dell’azione stupefacente della Cannabis ha un’attività farmacologica e non può essere rimossa dal farmaco.
a cura di Duilio Pacifico.
Ultimi Articoli
Ticino, vendere casa senza agenzia non basta — la comunicazione immobiliare fà la differenza
Vendere o comprare casa in Ticino senza agenzie: la nuova linea di comunicazione immobiliare
Lombardia per le donne — 400 euro al mese per sostenere lavoro e carichi di cura
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano
Trasporti — Oltre 25 milioni di passeggeri sui treni TILO nel 2025, 403 milioni per nuovi convogli
“A qualcuno piace caldo” torna a teatro: il mito di Billy Wilder rivive in scena con Euridice Axen
Il Genio Italiano: Aldo Cazzullo racconta la nazione nata dalla bellezza al Teatro Carcano di Milano
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano