Si chiama Proposition 71: è il referendum su cui il 2 novembre i californiani dovranno esprimersi. Se la proposta passera' potrebbe divenire il più grande programma di ricerca scientifica degli Usa, sostenuto direttamente da uno Stato.
È dal settembre 2002 che l’antesignana California si è dotata di leggi statali a favore della ricerca scientifica con le cellule staminali embrionali, in risposta alle restrizioni federali imposte dalla Casa Bianca nell’agosto 2001 di finanziare con fondi federali solo le ricerche con le linee di staminali embrionali create entro quella data. Il referendum va oltre e propone il finanziamento statale di un programma di ricerca sulle cellule staminali da 3 miliardi di dollari e della durata di 10 anni.
Nella pratica proietterebbe la California anni luce avanti a tutti gli altri. Da un punto di vista economico le cifre parlano da sole: George W. Bush ha destinato 25 milioni di Usd a queste ricerche l’anno passato; il suo avversario per la corsa alla Casa Bianca, il democratico John Kerry, ha promesso di aumentare questi finanziamenti quadruplicandoli, raggiungendo la cifra di 100 milioni all’anno. La proposta cliforniana, quindi solo per i laboratori dello Stato, finanzierebbe le ricerche con 300 milioni all’anno, e per dieci anni!
Che la questione sia anche un affare per il settore industriale e delle aziende biotech della Silicon Valley, nessuno lo nega. A confermarlo c'è la mobilitazione per la raccolta di finanziamenti a sostegno della campagna referendaria. E anche qui le cifre sono astronomiche: Bill Gates, il fondatore di Microsoft, tra gli ultimi arrivati nel parterre dei finanziatori ha donato ben 400 mila dollari. "Bill -ha riferito un portavoce della famiglia Gates- crede nell’impegno della scienza e della ricerca tesi a dar vita a nuovi modi di migliorare la salute e il benessere nel mondo".
Secondo Phil Angelides, lo State Treasurer californiano, l’investimento proposto dal referendum non solo si puo' recuperare, ma moltiplicarsi. "Anche se nessuno puo' garantire in anticipo i risultati della ricerca nella biotecnologia e nella medicina, le probabilita' che questo investimento venga non solo recuperato, ma si moltiplichi per diverse volte, sono molto elevate". Intanto si potrebbe avere come effetto immediato la creazione di nuovi posti di lavoro, poi potrebbero esserci nuove entrate dai possibili guadagni dai diritti delle scoperte mediche. A questo si deve aggiungere come le malattie che potrebbero trarre giovamento da queste ricerche sono considerate le più costose per il sistema della sanita' pubblica. A dare i numeri del sistema sanitario californiano è Roger Salazar, membro del comitato promotore del referendum: ogni anno lo Stato spende 118 miliardi di dollari. E la cifra dei 300 milioni di dollari da investire in ricerca diventa, improvvisamente, piccola!
Sono gia' 22 premi Nobel e altri scienziati che insieme a Michael J. Fox e Christopher Reeve si sono schierati a sostegno della proposta referendaria. "Le terapie basate sulle cellule staminali hanno la potenzialita' di alleviare la solleferenza di milioni di statunitensi", spiega Leonard Zon, presidente dell’International Society for Stem Cell Research. "Se questo referendum verra' approvato, mettera' la California ai vertici nell’ambito della ricerca con le cellule staminali e delle terapie a base di staminali".
La campagna referendaria in Internet:
Per il SI': http://www.yeson71.com
Per il NO: http://www.noonprop71.org
Donatella Poretti
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