ROMA - È l’alterazione di un gene la causa che fa impazzire il cuore nelle persone che soffrono di gravi irregolarita' del battito cardiaco ( fibrillazione atriale), un disturbo che, se trascurato, aumenta il rischio di infarto e che colpisce circa il 5% di chi ha superato i 65 anni.
La scoperta, pubblicata venerdi' su Science, apre la strada alla possibilita' di diagnosticare la malattia prima che compaiano i sintomi. La scoperta delle basi molecolari della fibrillazione atriale potrebbe inoltre permettere, in futuro, la messa a punto di farmaci intelligenti, specializzati nel combattere le cause molecolari che alterano il battito del cuore.
Al momento non esistono infatti cure specifiche contro la fibrillazione atriale, ma farmaci che agiscono sulle conseguenze dell’aritmia. Autori dello studio sono due gruppi cinesi della Tongji University e del Centro nazionale per lo studio genoma umano, entrambi di Shanghai, e i gruppi francesi del Cnrs, della Fondazione nazionale per la ricerca medica e dell’Associazione francese contro le miopatie.
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