Milano " “La filiera del settore agroalimentare è in continua evoluzione e richiede nuove figure professionali, anche in vista di Expo 2015”. Lo ha detto oggi l’assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione Andrea Mascaretti presentando MilanoFoodLab, un laboratorio sul settore agroalimentare promosso dal Comune insieme con Unione Artigiani, Unione del Commercio, Capac, Confagricoltura, Coldiretti, Sogemi, Milano Ristorazione, Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi e Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria. Questa mattina, i promotori dell’iniziativa hanno siglato a Palazzo Marino la dichiarazione di intenti che dà vita al nuovo soggetto.
MilanoFoodLab nasce come osservatorio/laboratorio che analizzerà da un lato le potenzialità e le offerte formative del settore agroalimentare, dall’altro provvederà a individuare i nuovi fabbisogni professionali. Un modo per sviluppare e promuovere i percorsi formativi idonei a soddisfare le richieste delle imprese del settore e allineare la formazione alle effettive esigenze del mercato.
“Il protocollo " ha spiegato Mascaretti " rappresenta il primo passo per avviare concreti progetti di collaborazione e sviluppo al fine di valorizzare la filiera agroalimentare promuovendo lo sviluppo professionale degli operatori del settore, a partire dallo studio delle opportunità delle imprese per soddisfare i fabbisogni dei cittadini”.
"La filiera alimentare in Lombardia, comprensiva della distribuzione e somministrazione, è un settore complesso, articolato e mutevole di rilevanti dimensioni " ha proseguito Mascaretti - se si considera che, da una parte, il 16% della spesa delle famiglie italiane è destinato agli alimenti e alle bevande e un altro 7% riguarda i consumi alimentari fuori casa e, dall’altra parte, il numero degli addetti in Lombardia nei settori dell’ingrosso, del dettaglio, della ristorazione e somministrazione, oscilla fra le 250 e le 300mila unità , con un volume d’affari per decine di miliardi di euro. Nella Provincia di Milano risultano essere 2.641 le imprese alimentari artigiane (29% dell’intera Regione) e 975 quelle non artigiane, pari al 40,2% della Lombardia. Nella nostra Regione opera oltre il 10% delle aziende alimentari nazionali che impegnano circa il 16% degli occupati. Il settore alimentare nazionale, con circa 110miliardi di euro di fatturato di esportazioni, è uno dei sei settori fondamentali dell’economia italiana e rappresenta, dopo il metalmeccanico, il secondo comparto produttivo del Paese con circa 400.000 addetti, di cui circa 260.000 dipendenti.”
“Grazie a questo accordo " ha aggiunto Mascaretti " potremo sviluppare una metodologia di azione che, a partire dalla verifica delle esigenze delle aziende, individui le nuove figure ad esse necessarie, attraverso la ricerca, lo studio e la definizione di nuovi modelli formativi per la realizzazione di percorsi professionali che vadano incontro alle effettive richieste del mercato del lavoro”.
“Il tema dell’Expo 2015 - Feeding the planet, energy for life - per il settore agroalimentare rappresenta quindi una straordinaria occasione per lo sviluppo del mercato del lavoro milanese. Un’opportunità per sostenere e sviluppare, con programmi e proposte mirate, l’internazionalizzazione della nostra città e la sua capacità di attrazione”.
“Un’importanza fondamentale assume infine il tema della sicurezza alimentare che ha contemporaneamente una dimensione locale, per quanto riguarda la vendita e la ristorazione, e una internazionale per quanto concerne la produzione, la trasformazione e il trasporto. Proprio in questo contesto il Comune di Milano promuoverà un’attività di formazione a livello internazionale per gli operatori della sicurezza alimentare”.
“Per segnalare le nuove figure professionali del settore svilupperemo una sezione dedicata all’interno di Profpedia.it, l’enciclopedia virtuale delle professioni basata sulla logica di Wikipedia, affinchè tutti i cittadini conoscano a fondo i nuovi profili della filiera agroalimentare e i percorsi formativi più mirati”.
Hanno firmato il protocollo il Presidente di Confagricoltura, Mauro Luigi Vigo, il Presidente di Capac, Simonpaolo Buongiardino, il Presidente di Milano Ristorazione, Michele Carruba, il Presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria, Ivan Dragoni, il Presidente di So.ge.mi Roberto Predolin, il Presidente dell’Unione Artigiani, Salvatore Luca, il segretario Generale dell’Unione del Commercio Gianroberto Costa, la Preside della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, Claudia Sorlini e il Presidente della Federazione Coldiretti di Milano e Lodi, Carlo Franciosi.
DATI Il sistema agro-alimentare lombardo conferma il proprio ruolo trainante a livello nazionale, attestandosi anche come uno dei più rilevanti nel contesto europeo. Con una produzione agro-industriale regionale di 11 miliardi di euro, 70.000 strutture per la produzione agricola e la trasformazione alimentare e 220.000 lavoratori, la Lombardia nel 2007 ha mostrato una crescita superiore a quella registrata nel resto d'Italia. (Fonte: Rapporto "Il sistema agro-alimentare della Lombardia". Edizione 2008.)
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