Chi valuta chi decide chi giudica: una giornata di studio sulla responsabilità nella società del rischio

Levento - Cosa significa per la scienza prevedere un evento calamitoso? Quali sono gli strumenti di cui dispone il sistema di protezione civile per prevenire i rischi? Chi garantisce il diritto allinformazione? Sono alcuni dei temi della giornata di studio "Protezione civile e responsabilità nella società del rischio: chi valuta, chi decide, chi giudica” che si svolge il 4 ottobre nella Biblioteca nazionale centrale di Roma.

Al convegno – occasione di scambio, confronto e incontro tra diverse professionalità – prendono parte scienziati, tecnici, amministratori, professori, magistrati, esperti di informazione e comunicazione.

La giornata di studio è articolata in due sessioni di lavoro dalle 9.00 alle 17.30. Tra le due sessioni, alle 13, sempre nelle sale della Biblioteca Nazionale Centrale, sarà inaugurata la mostra organizzata dal Dipartimento della Protezione civile "Terremoti dItalia” che rimarrà aperta ai visitatori fino al 14 ottobre.

Storie, documenti, filmati, foto, strumenti raccontano cosa è il rischio sismico in Italia e forniscono indicazioni su come comportarsi per ridurne gli effetti; la "piattaforma sismica”, uno strumento unico nel suo genere in grado di simulare una scossa di terremoto, mostra ciò che può avvenire in una struttura non simicamente adeguata in confronto con una dotata di isolatori sismici.

Per l’organizzazione del convegno e della mostra, preziosa la collaborazione con la Biblioteca nazionale centrale che ha messo a disposizione i propri spazi espositivi e la propria esperienza.

Gli interventi

La giornata di studio è divisa in due tavole rotonde. Quella mattutina, con inizio alle ore 9 è centrata sulla discussione della capacità di previsione dei fenomeni da parte della comunità scientifica, dellassunzione delle decisioni da parte della protezione civile e del giudizio della colpa. La sessione pomeridiana ruota attorno al tema dellinformazione e della comunicazione dei rischi.

Introduce e chiude i lavori il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli

Giovanni Canzio
Presidente della Corte dAppello di Milano

Enrico Mentana
Direttore del TG La7

Marco Altamura
Consigliere giuridico della Fondazione Cima

Rocco Blaiotta
Magistrato della Corte di Cassazione

Renato Bricchetti
Presidente del Tribunale di Lecco

Francesco DAlessandro
Professore di diritto penale allUniversità Cattolica di Milano

Fabrizia Derriard
Sindaco del Comune di Courmayeur

Luca Ferraris
Professore di costruzioni idrauliche dellUniversità di Genova

Fausto Giunta
Professore di diritto penale allUniversità di Firenze

Francantonio Granero
Procuratore della Repubblica di Savona

Marilinda Mineccia
Procuratore della Repubblica di Aosta

Massimo Morisi
Garante della Comunicazione della Regione Toscana

Maria Eugenia Oggero
Magistrato della Corte dAppello di Genova

Paola Pagliara
Dirigente del Dipartimento della Protezione Civile

Luca Pistorelli
Magistrato del Massimario della Corte di Cassazione

Titti Postiglione
Dirigente del Dipartimento della Protezione Civile

Raffaele Rocco
Direttore del Dipartimento difesa del suolo e risorse idriche della Regione Autonoma Valle dAosta

Franco Siccardi
Presidente della Fondazione Cima

Stefano Tibaldi
Direttore dellARPA della Regione Emilia Romagna

Vincenzo Vittorini
Presidente della Fondazione 6 Aprile per la vita

Introduzione e conclusione dei lavori:

Franco Gabrielli
Capo del Dipartimento della Protezione Civile