Roma: Signor Presidente approfitto della Sua disponibilitá verso i cittadini dimostrata dall’apertura della sua pagina di FB, per chiedeLe una spiegazione che credo nessuno piú di Lei può dare. Una convinzione fondata su due motivi. Il primo e piú importante reso possibile dalla Sua lunghisima esperienza didattica, sicuramente abituato a fornire spiegazioni a favore dei Suoi discenti e, nella fattispecie, sarei onorato di essere considerato da Lei tale. Il secondo derivato dalle notizie ricavate da varie fonti anche ufficiali che la pongono come membro in posizioni rilevanti in ambito della Bieldberg e della Trilaterale. Due strutture non chiare, proposte dai media anche in maniera discordante e forse perché caratterizzate da aspetti non troppo comprensibili, come la caratterizzazione delle riunioni sicuramente non trasparenti nonostante la valenza internazionale dei membri partecipanti. Ascolto con attenzione i Suoi interventi e proprio uno di questi, recentissimo, ha suscitato in me il desiderio di chiederLe di aiutarmi a capire.
Lei, infatti, continuamente si propone come uomo interessato alla societá civile, lontano dalle banche e da quelli che i comuni cittadini definiscono con parole semplici poteri forti, per cui sorge almeno in me una domanda spontanea : come puó coniugare queste sue convinzioni con quelle dell’appartenenza a Club come la Bildberg e la Trilaterale a cui sicuramente appartengono invece poteri forti dell’economia, dell’imprenditoria ed anche della politica. Figure che sicuramente non possono essere definite insignificanti e ininfluenti sulle sorti dell’economia e degli equilibri mondiali. Peraltro la Sua mi sembra di capire che non sia o almeno non sia stata un’appartenenza come semplice “socio“, piuttosto un gestore importante nel’ambito della Bieldberg e della Trilaterale. Per questo vorrei poter leggere una Sua spiegazione su cosa esattemente rappresentano queste due realtá nel contesto internazionale, un dubbio che deriva sicuramente dalla mia modesta conoscenza del problema con la conseguente insorgenza di perplessitá che peraltro mi sembrano siano comuni a molti altri italiani e che invece potrebbero essere fugati definitivamente da una Sua cattedratica spiegazione. Sono consapevole di sottrarLe del tempo in questo periodo di intensi ed incalzanti impegni, ma sono certo che condividerá con me che forse una qualche spiegazine sarebbe utile per noi poveri cittadini che il 25 febbraio siamo chiamati ad esercitare la nostra sovranitá che la Costituzione ci garantisce. La ringrazio Signor Presidente e fiducioso in una Sua risposta,
Le porgo distinti ossequi.
Dott. Fernando Termentini,
mail@fernandotermentini.it
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