Quando mi chiedono "hai terminato con il tuo progetto?" È frequente il fatto che mi viene posta questa domanda.
Ciò che penso e rispondo:
- gli esseri viventi operano per il futuro quando stanno bene. Personalmente faccio parte di questa percentuale. Per fare ciò è necessario un calcolo. Questo calcolo è possibile nel momento in cui puoi confrontare un dato. La differenziazione e la corretta osservazione determina l'applicabilità.
Quindi un progetto essendo pura creazione sposa l’equazione «Soluzione applicabile nel futuro, in modo che sia maggiormente applicabile in direzione della sopravvivenza e per il maggior bene comune» Nell’equazione è fondamentale che ci sia anche la propria sopravvivenza. Se questa viene meno non si sta applicando il maggior bene comune. Vale questo anche per coloro che fanno parte o faranno parte di quel progetto.
Detto ciò: un progetto per come ho osservato negli ultimi 45 anni, passando attraverso all’esperienza che mi ha resa un professionista in diversi ambiti, è una entità che cresce in consapevolezza nel tempo, quindi che modifica la propria struttura, potendo differenziare ciò che ha vissuto nel passato, osservando il presente, e determinando ciò che vorrà fare nel suo prossimo futuro. Se nell’equazione, ci mettiamo etica e il maggiore bene comune, otteniamo sicuramente un prodotto condivisibile e utilizzabile nel tempo, con maggiore sicurezza e benessere comune.
Chi si occupa di sviluppo nel mio caso mi riferisco a modelli software che hanno lo scopo di portare maggior beneficio in alcuni ambiti della propria vita personale, ha la capacità e l’intenzione di assumersi la responsabilità di ciò che crea. Il fattore responsabilità, fa la differenza tra chi opera per il bene comune e chi opera solo per il proprio bene, violando gli aspetti etici che dovrebbero assumere un ruolo di responsabilità per il maggior bene comune.
Quando si osserva un meccanismo, che porta alla rinuncia della propria sovranità economica, della propria individualità, e che quindi si dirige verso un sistema liberticida e arbitrario, stiamo osservando un sistema che porterà nella direzione della non sopravvivenza.
Libertà di scelta e diritti umani, aiuto e servizio, sono fondamentali come fattori, che possono determinare la qualità di un progetto.
Questa filosofia di vita è ciò che conosco e che applico, con azioni, studio e metodo.
Io come individuo, ho sposato lo studio delle cose e delle strutture, per applicare meglio, con soluzioni valide, modelli e stili applicabili nella vita, nel quotidiano. In due parole penso interamente al futuro. Quindi calcolo le mie azioni, su dati che reputo più stabili a garanzia di un futuro migliore. Così ho fatto nell’alimentazione, nello sport, nello studio e nel mio lavoro. Non mi sono mai fermata su di un soggetto specifico, ne apprendo i principi e applico gli schemi di base per produrre futuro.
In poche parole, sono un soggetto che ama creare, in diversi ambiti, prodotti e servizi, che siano di aiuto nell’immediato, ma anche nel futuro.
La differenza fondamentale, sta nel fatto che ci si assume la responsabilità di quella circostanza, valutando cosa è meglio fare nel futuro, per liberare gli individui da cose che attualmente rendono la propria vita meno funzionale e meno libera.
Quindi Creo Pensando in modo positivo sempre!