Una piccola piazza per rendere magica l’atmosfera di due ragazzi prossimi a scambiarsi frivolezze.
Come sospesa in cielo per osservare la natura che la circonda e ritrovare alle proprie spalle palazzi antichi dove ogni singola pietra conserva la memoria di innumerevoli amori nati sulle vecchie panchine di legno.
Una parte della zona centrale di Ischitella che affascina il paese.
Quelle mattonelle provate dal peso della gente ma rallegrate dai salti dei piccoli piedi dei fanciulli che trovano spazio per i propri giochi.
E’ la piccola fontana che fa da punto di riferimento importante per ogni tipo di ritrovo e che disseta tutti coloro che sono stanchi della lunga passeggiata sulla piazza centrale.
L’acqua che saltella fresca e pura proveniente dalle sorgenti che sgorgano ai piedi della collina.
Resta ferma da tempo sull’altra sponda della piazzetta una piccola baracca che attira la gente con la sua vecchia tradizione nel preparare una umile granita grattata tra la scelta di quei pochi gusti degli sciroppi realizzati artigianalmente.
E’ lì che ci si sofferma dalla lunga notte in attesa che il sole illumini l’orizzonte.
Quell’orizzonte che ha la capacità e la magia di immobilizzare lo sguardo lasciando cadere giù tutti i pensieri che attraversano la nostra mente fino a raggiungere la linea immaginaria del mare.
Giuseppe Pizzarelli
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
* Tratto dall’opera “Ischitella“ di Giuseppe Pizzarelli
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