E’ ormai chiaro che le feste natalizie non porteranno gran che al turismo italiano; lo dice Federalberghi, la Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo che nel corso di una affollata conferenza stampa tenutasi a Roma ha dato comunicazione dei risultati di una indagine previsionale appositamente condotta.
L’incertezza della situazione economica generale avrà sicuri e negativi riflessi sullo sviluppo delle attività turistico ’ alberghiere, particolarmente nel periodo delle feste di Natale perché è fuor di dubbio che la negativa motivazione economica porterà non il tanto sperato incremento delle prenotazioni ma un negativo effetto sulle transazioni riguardanti il giro d’affari delle nostre strutture
Le cifre, elaborate con il supporto di EMG Ricerche, che Bernabò Bocca, Presidente della Federalberghi ’ Confturismo, ha diramato segnalano un decremento di almeno un 5% delle prenotazioni tra i potenziali turisti maggiori di età che negli anni precedenti si sono potuti permettere una vacanza nel periodo natalizio e del 25% di quelli che non potranno nemmeno pernottare per una notte nello stesso periodo e che invece negli anni precedenti hanno potuto accedere ad
una sia pur breve vacanza.
Tra le richieste formulate ad un campione di 3000 intervistati di maggiore età e che rappresentano una popolazione di circa 47 milioni di abitanti, vi era quella di motivare il perché della impossibilità di accedere ad una sia pur breve vacanza: il 41,9% si è dichiarato impossibilitato per motivi economici, mentre un 32,8% ha dichiarato di non potersi muovere da casa per non meglio precisati motivi familiari; gli altri si sono giustificati con motivi legati ad esigenze lavorative in genere.
La attuale situazione economica, se non affrontata e positivamente avviata alla soluzione, è tale che essa è foriera di ulteriori motivi di instabilità, con gravi ripercussioni tanto sul movimento turistico che su quello occupazionale; la Federalberghi, che ha rinnovato qualche giorno fa la carica di Presidente al Dott. Bernabò Bocca, auspica che la politica governativa si orienti verso la definizione di una agenda delle esclusive priorità nel settore turistico ’ alberghiero, una agenda che comprenda un assolutamente necessario piano di emergenza tale che sia in grado di far recuperare fatturato, e quindi lavoro, e conseguente ripresa nel settore.
Insomma, le previsioni per le festività 2010, invece che caratterizzate da un salto in alto, come sarebbe stato prevedibile dati i sia pur deboli segnali di uscita dalla crisi economica che ormai da oltre un anno sta investendo tanto l’Italia che intere altre nazioni, sia a livello europeo che mondiale, sarebbero di segno contrario rispetto alle speranze nate dalla interpretazione delle notizie di carattere congiunturale che continuamente sono fino ad ora pervenute.
Nutriamo grande speranza nella fattiva azione della Federalberghi, che sta impegnando tutte le proprie forze per affrontare in maniera razionale ed intelligente la attuale situazione di congiuntura negativa, con la ideazione di pacchetti e con innumerevoli altre iniziative volte ad incrementare quel settore dell’economia italiana che da solo potrebbe ’ e dovrebbe ’ rappresentare la forza trainante dell’economia nazionale attesa la grande capacità ricettiva e l’alto livello delle strutture in campo rappresentate dal patrimonio culturale ed artistico che ha fatto della nostra nazione, per anni, un simbolo della cultura e del benessere economico.
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