Il Nord resta nella morsa del gelo. Una pausa, poi il ritorno

Paura valanghe sulle montagne

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MALTEMPO -- Una piccola, leggera, pausa, ma il maltempo in Italia sta per vivere una seconda fase di recrudescenza. Fino a mercoledì si dovrebbe un po’ respirare, poi sarà ancora gelo e anche nebbia. l’altro grande rischio è per gli sciatori: il rialzo temporaneo delle temperature fa temere infatti valanghe.

Ma soprattutto al centro-nord d’Italia è in queste ore grande allerta maltempo. La protezione civile mette in guardia sulle possibili conseguenze delle ultime intense piogge e nevicate. La situazione è particolarmente pesante nella fascia tra Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Nevica infatti anche sull’Appennino e crea qualche problema per la circolazione sulle strade e sulle autostrade. Nel centro sud, invece, la situazione è relativamente buona, con temperature un po’ più alte. La neve ha ovviamente fatto la felicità dei gestori delle località sciistiche che aveva vissuto periodi di vera crisi con la ultima siccità .

Le previsioni meteo come detto parlano di un leggero miglioramento nei primissimi giorni della settimana e poi di una nuova perturbazione.

Torino, dove da decenni non pioveva così tanto, resta la città più colpita. La neve imbianca la città ormai da diverse ore. E’ mancata persino l’acqua in molti quartieri, soprattutto ai piani alti delle case. Ma ora la situazione è tornata (più o meno) alla normalità .

La causa è stasta l’alta torbidità del Po che ha costretto i tecnici della Smat, la società che gestisce e controlla le acque, a chiudere l’impianto di potabilizzazione che fornisce fino a tremila litri al secondo. (continua)