Quando le correnti ascensionali della passione
bastavano a farci librare in alto
e spingevano il nostro corso in avanti
quasi senza sforzo,
tutto sembrava possibile,
qualsiasi migrazione,
volavamo verso sud....
Adesso non più.
Ma i semi sparsi al vento
continuano a germogliare,
nostro malgrado.
Quanto abbiamo seminato
ci sopravvive.
E pulsa di vita propria.
Noi,gabbiani esausti,
fuggiamo il falco della mediocrità
che vuole spegnere i nostri pensieri più arditi.
Le nostre idee,
che poi siamo noi,
ci sono ancora tutte.
Come pure tutte le nostre intenzioni.
Di essere eroicamente diversi dal gregge.
Vedrai,
prima o poi ci riuscirà
di raggiungere una rupe.
E da lì,
spiccare il volo
che conduce all’eternità.
E forse,
finalmente,
si compirà il nostro destino celeste.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
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