Come l’acqua
sento scorrere
le tue labbra ,
cominciano a scendere
dall’alto e vanno giù
sempre più giù ,
poi risalgono ,
l’essenza
non è un mistero ,
in questo misterioso
risveglio.
Non sono più
un anima in pena
tra le tue braccia,
amore mio,
rinnovami ,
germogliami ,
componimi ,
prospettive sconfinate
aprono
a illuminazioni ,
un bacio
tira sempre
un altro bacio ,
nella cui consapevolezza
l’implicito amor,
rende capaci di vedere
la sorgente.
Tratto dalla raccolta di poesie di Alfredo d’Ecclesia “ Poesie quasi amorose “
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