Paesaggio infinito
in un tenero abbraccio .
La profondità
è tendenzialmente ,
estranea al mondo .
Il cupo
specchio d’acqua
è attraversato
a tratti ,
dai riflessi della luna
e tra riflessi e riflessi
l’attesa della salvezza
diventa visione dell’avvenire .
“Era una scena notturna:il bosco , il monte e la valle si confondevano in una massa indistinta; nuvole nere pendevano dal cielo . Un pellegrino camminava nella notte ,appoggiato al bordone ed era riconoscibile dalle conchiglie che aveva sul cappello;intorno a lui si stendeva la tenebra più fitta, mentre la sua persona era illuminata da furtivi raggi lunari:una strada buia pareva accennata , dall’alto di un colle brillava in lontananza un crocifisso che spartiva le nubi , una pioggia di raggi si riversava dalla luna e ondeggiava intorno al sacro regno...“(Tieck) I contenuti presenti in questa pagina non possono essere replicati senza autorizzazione dell’autore Tratto da Abazia sul Querceto di Alfredo d’Ecclesia
Ultimi Articoli
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani
Milano, il progetto STEP per il lavoro di 250 giovani: presentazione il 20 ottobre
Cucina italiana ad Atene, la Lombardia partecipa con quindici consorzi
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città