Alberi e silenzi
increduli ,
guardano
il desiderio ,
senza essere affetti
da nessun male.
Aprendo la natura
e giustificando
lo scandalo della sua apparizione,
un errore panico
separa l’anima dal corpo.
“La ragione della sua morte interiore sta nella grandezza del suo intelletto.Se fosse meno grande sarebbe un eroe .Per lui non vale la pena di essere un eroe;se volesse, potrebbe essere tale con estrema facilità .Egli coglie con un solo sguardo una quantità innumerevole di situazioni , di qui la sua indecisione .Ma se si ricerca la verità in questo modo , la natura ammutolisce; e di fronte a impulsi simili ad un esame così rigoroso , il mondo non è nulla , perché il nostro fragile essere non può creare nulla che non soddisfi le nostre esigenze divine .L’intimo dell’esser suo è unnulla atroce , disprezzo del mondo e di se stesso..“ (F.Schlegel)
i contenuti presenti in questa pagina non possono essere replicati senza autorizzazione dell’autore Tratto da Abazia sul Querceto di Alfredo d’Ecclesia
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