Milano: Per assicurare un approvvigionamento sicuro di prodotti alimentari a prezzi accessibili, l’Ue deve dotarsi di una forte Politica agricola comune che scoraggi la speculazione su materie prime alimentari e aiuti i giovani a intraprendere l’attività d’agricoltore. ɰ quanto afferma il Parlamento in una risoluzione, approvata il 18 gennaio, che sottolinea l’importanza del tema della sicurezza alimentare, con la domanda mondiale in ascesa e il 16% dei cittadini europei al di sotto la soglia di povertà .
I deputati, approvando martedì una risoluzione preparata da Daciana Octavia Sârbu (S&D, RO), chiedono che la Politica agricola comune (Pac) futura, attualmente discussa dalle Istituzioni comunitarie, garantisca la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare a tutti i cittadini europei, mantenga la vitalità delle zone rurali e assicuri la produzione alimentare in tutta l’Ue.
La Pac del futuro dovrà anche offrire ai cittadini, secondo il Parlamento, l’accesso a un adeguato approvvigionamento di cibo, permettere la diffusione d’informazioni nutrizionali e migliorare le condizioni per la realizzazione di programmi quali Latte nelle scuole e Frutta nelle scuole.
I deputati ritengono che i derivati su merci e prodotti alimentari siano diversi dagli altri strumenti finanziari e propongono che i primi siano trattati solo “da operatori che hanno il legittimo interesse a proteggere i prodotti agricoli da rischi“, sottolineando che il comportamento speculativo “ha inciso fino al 50% sulle recenti impennate dei prezzi“, con, ad esempio, un aumento di prezzo dei contratti per il frumento del 70% in soli due mesi.
Al fine di garantire che gli strumenti finanziari esistenti aiutino gli agricoltori a far fronte alle crisi, piuttosto che aiutare gli speculatori a provocare una volatilità estrema dei prezzi, i deputati chiedono una revisione della legislazione europea in materia di prodotti finanziari per rendere le negoziazioni più trasparenti. I deputati hanno anche espresso sostengo per le proposte fatte dall’attuale Presidenza del G20.
La PAC di domani dovrà fare di più per i giovani agricoltori. Solo il 7% degli agricoltori europei ha meno di 35 anni, mentre l’Ue avrà bisogno di 4.5 milioni di agricoltori nei prossimi 10 anni. I deputati chiedono pertanto di rafforzare le misure esistenti per attrarre i giovani verso l’agricoltura, come i premi d’installazione e i tassi d’interesse agevolati sui prestiti.
I deputati propongono infine la creazione di un “sistema globale mirato di riserve alimentari“ con riserve di emergenza per combattere la fame e riserve invece da utilizzare per regolare i prezzi delle materie prime, gestito dalle Nazioni Unite o dalla Fao; essi chiedono alla Commissione di vagliare il modo più efficace per realizzare tale obiettivo.
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