Roma: Si è chiusa la 18° edizione del Mirto dOro, la rassegna cinematografica italiana della Sabina.
Poggio Mirteto a 50km da Roma, nei giorni del Mirto diventa un vero crocevia di attori, registri, artisti.
Il direttore artistico è da sempre Massimo Iaboni e il padrino Carlo Verdone che ogni hanno partecipa alla chiusura della rassegna, ma domani a causa del suo lavoro è impossibilitato.
E sono tanti gli attori che hanno fatto presenza. Possiamo accennare ad alcuni dei nomi: Riccardo Milani, Paola Cortellesi, Carolina Crescientini, Alessandro Tiberi, Philippe Leroy, Antonella Ponziani, Marco Risi, Giuseppe Piccioni, Massimo Bonetti, Veronesi.
Molti di loro sono stati premiati con un ramoscello di Mirto doro, fatto oramai da molti anni dallo stesso artigiano. Il ramoscello è accompagnato da una cesta di prodotti locali, apprezzatissima da tutti gli artisti.
La serata è stata presentata da Sarah Maestri il 4 luglio scorso alle 21.
Il sindaco di Poggio Mirteto Fabio Refrigeri ha premiato Riccardo Milani per «Tutti pazzi per amore». Valentina Lodovini e Alessandro Tiberi, sono stati premiati per «Generazione 1000 euro». Per «Fortapàsc», Rinaldi ha premiato Marco Risi, Ernesto Mahieux e Massimiliano Gallo. Per «Nient'altro che noi» sono saliti sul palco l’applauditissimo Philippe Leroy, Angelo Antonucci, Antonella Ponziani, Andrea Lucente, Claudio Botosso e Giancarlo Del Monte. l’assessore Fabrizio Montiroli ha consegnato a Leroy il premio speciale e il libro sui Sabini. Claudio Botosso era presente anche per «Gli amici del Bar Margherita». Per «Ex» ha ritirato il premio Martina Pinto, per «Questione di cuore» Chiara Noschese. Per «Diverso da chi?» sul palco Umberto Carteni e Paolo Fosso; chiamati anche Gianni Leacche, Massimo Bonetti e Andrea De Rosa. «Mirto» anche al tecnico del colore Vittorio Bonini. Il libro premiato quest'anno è stata la raccolta di poesie «Meno male che la rivoluzione non c'è stata», di Francesco Ventura. A chiudere la carrellata di «Mirti» quello a Francesco Scali. Sarah Maestri ha poi ricevuto da Iaboni il «Premio Aiace». Per concludere la serata, i premiati sono stati invitati a dirigersi verso lo stand gastronomico della Pro Loco. Foto Massimo Renzi
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