Roma: Si erano piazzati nella zona nord di Roma e lì, da anni, gestivano un giro di prostituzione di ragazze rumene. Loro sono i componenti di una banda, 11 persone che questa mattina gli uomini della squadra mobile di Roma hanno arrestato nel corso di un blitz.
Le indagini hanno permesso di ricostruire l’organizzazione tutta composta da rumeni: al vertice un 44enne rumeno e suo figlio che pretendevano dalle prostitute una somma variabile tra 200 e 300 euro ogni settimana. La moglie del capo si occupava del “reclutamento“ delle prostitute mentre gli affiliati dovevano riscuotere il denaro e controllare le “postazioni“ in strada delle prostitute.
Le giovani venivano costrette a prostituirsi, di giorno, lungo la Salaria e la Cassia Bis, due grandi arterie stradali della Capitale.
Se non arrivavano i soldi c’erano minacce di morte e botte. Alcuni componenti della banda avevano ottenuto il “permesso“ dai capi di gestire direttamente l’attività di una o più ragazze pagando una somma.
Ultimi Articoli
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova
ASL Roma 1 smentisce la chiusura della Breast Unit del Santo Spirito: Nessuno smantellamento
Housing sociale in Lombardia: 96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi a canone calmierato
Ricerca e impresa, tappa a Como per il tour dell’assessore Fermi tra droni, farmaceutica e ambiente
Difesa personale: occhio al problema della sopravvalutazione.
Pittura italiana oggi, la mostra arriva a Rio de Janeiro con la nuova scena contemporanea
EMERGENZE VETERINARIE PER I CANI CHE PARTONO IN VACANZA.
Scacchi, ragazzi e città: quando la partita è fuori dallo schermo
Ue BACCHETTA L'ITALIA E 8 PAESI: ELIMINARE I CONTROLLI SCHENGEN