Milano: “Una rivoluzione nel sistema della mobilità cittadina. La Circle line diventerà , a basso costo, un sistema di trasporto complementare alla metropolitana e al passante. Essa permetterà di spostarsi senza passare dal centro trasformando, di fatto, la struttura radiale in una rete”.
Lo ha detto questa mattina l’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli durante un sopralluogo sul tracciato ferroviario interessato dalla realizzazione della Circle line.
In pratica sul tracciato di 27 km del passante esistente saranno realizzate 6 nuove stazioni (Dergano, Istria, Forlanini, Zama, Tibaldi, Canottieri) che, con le 9 già in esercizio, andranno a incrociare le linee metropolitane facilitando tutte le interconnessioni. La frequenza dei treni passerà dagli attuali 30 a una media di uno ogni 6 minuti. Un’operazione che si potrà effettuare con l’acquisto di una decina di nuovi mezzi e con l’aumento della velocità di percorrenza che potrebbe portare a compiere il percorso intorno a Milano da nord-ovest a sud-ovest in meno degli attuali 30 minuti.
Un sistema innovativo ed economico di trasporto circolare che raggiungerà e collegherà i quartieri di prima periferia mettendoli in rete con tutte le linee della metropolitana oggi esistenti, interscambiando a Garibaldi con le linee M2, M5 e Passante Ferroviario; a Rho-Pero con la linea M1; a Dergano con la linea M3; a Istria con la linea M5; a Lambrate con la linea M2; a Forlanini con la linea M4; a Zama con il Passante Ferroviario; a Rogoredo con la linea M3; a Porta Romana con la linea M3; a Romolo con la linea M2; a San Cristoforo con la linea M4.
“Il progetto costerà 140milioni di euro " ha detto Masseroli - finanziati integralmente dal progetto di riqualificazione degli scali ferroviari cittadini. La realizzazione della Circle line costerà un ventesimo circa di una nuova linea metropolitana, ma l’aumento della frequenza dei treni garantirà una capacità oraria di circa 12mila persone, pari a quella delle nuove M4 e M5. I treni oggi sono vuoti - ha aggiunto l’assessore - perché i passanti non sono ancora considerati un sistema di mobilità cittadino e questo costituisce uno spreco, anche se si tratta di un sistema che ha grandissime potenzialità , che noi vogliamo valorizzare. Ecco perché la nuova metropolitana di superficie toccherà tutti gli scali ferroviari che verranno riqualificati”.
Perchè la Circle line sia operativa a regime ci vorranno 4 anni: il tempo necessario per realizzare le plusvalenze derivanti dalla riqualificazione degli ex scali ferroviari che finanzieranno il progetto, ma qualche intervento intermedio su frequenza e nuove stazioni potrebbe essere realizzato già nel giro di un anno. Perchè la Circe line diventi realtà non solo dovrà essere adottato il Piano di Governo del territorio che la prevede, ma anche sottoscritto l’accordo di programma con le Ferrovie dello Stato e la Regione Lombardia relativo alla valorizzazione degli scali.
“Il passaggio in Giunta prima e successivamente in consiglio - ha concluso Masseroli - dovrebbe arrivare entro fine anno. A luglio intanto apriremo un tavolo tecnico con le Ferrovie che potrebbe decidere di anticipare parte delle plusvalenze per realizzare alcuni dei primi interventi della Circle line”.
Carlo Maria Giorgio Masseroli - Sviluppo del Territorio
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