Milano - Dopo il grande successo di pubblico fatto segnare lo scorso 3 settembre dall’insolito concerto di campane inserito nella rassegna le “Voci della Città ”, sabato 26 settembre, dalle ore 10.30 alle 17.30, la Basilica di S. Vittore aprirà al pubblico per consentire ai visitatori di salire sul campanile, accompagnati dai volontari della Federazione Campanari Ambrosiani.
“Iniziative come questa " precisa l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Identità Massimiliano Orsatti " permettono di affiancare all’offerta turistica della città , anche quella del turismo religioso, oggi sempre più rilevante e attualmente espressa compiutamente solo dal Duomo. Un patrimonio di chiese e abbazie ricco di fascino e tesori d’arte tutti da scoprire che, se adeguatamente valorizzati e promossi, possono rappresentare un interessante itinerario religioso al pari di quelli di Roma o Firenze”.
La Basilica rimarrà aperta per l’intera giornata; la salita al campanile avverrà in piccoli gruppi guidati. I visitatori, una volta percorse le scalinate e giunti sulla cima del campanile, a circa 50 metri d’altezza, oltre ad ammirare il panorama che si affaccia sul centro di Milano, potranno scoprire i meccanismi di funzionamento delle campane e le tecniche che permettono di suonarle armoniosamente. I maestri campanari saranno a disposizione per illustrare i particolari, la storia e le tradizioni dei campanili milanesi.
La giornata di apertura della Basilica vuole essere l’occasione per il rilancio di un luogo d’arte non ancora sufficientemente apprezzato e conosciuto sia dai milanesi che dai turisti, nonostante la sua collocazione che la vede a due passi da Sant’Ambrogio, dal Cenacolo e da Santa Maria delle Grazie. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità del Comune e con il supporto dei Volontari Touring Club Italiano per i monumenti. L’ingresso al campanile è gratuito sino ad esaurimento posti.
Note storiche su San Vittore al Corpo. Complesso monastico olivetano edificato nel ’500 su una precedente basilica paleocristiana. La chiesa, progettata da Vincenzo Seregni nel 1533, venne completata in seguito " la facciata è rimasta tuttavia incompiuta - col contributo di Pellegrino Tibaldi, Martino Bassi e Galeazzo Alessi. All’interno si possono ammirare lo straordinario coro ligneo (1583), gli splendidi Angeli musicanti affrescati nel 1617 sulla cupola da Moncalvo, la cappella Arese - aggiunta nel 1669 da Girolamo Quadrio - e tele di Camillo Procaccini, Francesco Cairo, Daniele Crespi e Ambrogio Figino.
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