ROMA - Da Giovedì 16 a Domenica 19 luglio - ore 21.30 - Mercati di Traiano - Via IV Novembre.
15 marzo 44 a.C. Morte di Giulio Cesare. In scena Bruto, Porzia, Cesare, Calpurnia. E la Storia. La Storia che dà appuntamenti inderogabili, la Storia che è fatta di spirali di violenza affascinante e terribile. La Storia che è fatta di uomini: tiranni, assassini, giusti, comprensivi, uomini che possono forse scegliere (o forse no) da che "parte stare". Bruto è spaventato, ma deciso. Porzia lo accudisce, prima e dopo la tragedia. Cesare sa, ma va incontro alla morte. Calpurnia sa ma gli resta vicina, comunque. Bruto e Cesare sfuggono solo per un attimo al corso del tempo, nel momento in cui l’uno sta per trafiggere l’altro. Si dicono in un attimo ciò che in una vita non hanno saputo dirsi. Anche Porzia e Calpurnia si incontrano per una frazione di tempo sospeso: durante i funerali, accomunate da un dolore indicibile e da aspri rancori. La Storia continua, la speranza rimane nel figlio che Porzia sta per avere. Chi era Giulio Cesare? Tiranno? Despota? Un politico che avrebbe potuto salvare la Repubblica? E Bruto che muore suicida chi avrebbe potuto essere? Possiamo contribuire a cambiare il corso della Storia? Esiste un altro modo per gestire i conflitti? E le Donne, spesso silenti, ma sempre protagoniste. Quale è il loro ruolo? Queste e altre domande pone l’Autore e pongono i personaggi a se stessi e al pubblico. La vicenda narrata vuole essere emblematica di una Storia che si ripete. Anni dopo Aldo Moro.... chi era? Ieri repressione in Iran... esisteva una modalità diversa? Lo spettacolo fa parte del progetto triennale "Urbis Eterna", ideato e realizzato dall’Associazone Lyras.
Vicende storiche, finzione teatrale e arte mescolate efficacemente. La volontà di valorizzare Roma come centro del mondo culturale e artistico, come meta turistica qualificata. In "Urbis Aeterna” sono giovani autori che agiscono, giovani interpreti, giovani artisti romani. I luoghi sono carichi di passato: oltre ai Mercati di Traiano, nelle precedenti edizioni l’Acquario Romano e i Musei Capitolini hanno ospitato altri spettacoli del progetto. Il classico, ma proposto con un linguaggio attuale, moderno. Un classico riscritto e reinterpretato.
Le parole, le azioni sceniche, i costumi, le luci, le musiche, le scenografie. Una creazione artistica all’insegna della contemporaneità. Un cast di attori versatili - Edy Angelillo, Lorenzo Gioielli, Virginia Raffaele e Rolando Ravello, Lorena Scintu - (ognuno di loro ha attraversato e attraversa cinema, teatro, radio, televisione), un autore e regista - Lorenzo Gioielli - che è anche scrittore e attore.
Le scenografie di Gregorio Botta, Maestro d'Arte, si intersecano perfettamente con la scenografia naturale dei Mercati di Traiano. Se "15 marzo 44 a.C” è una provocazione al pensiero, "Urbis Eterna” è una sfida alla romanità. Essere davvero al centro della cultura nazionale e internazionale, portatrice di una Storia che si respira ad ogni passo.
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