Catania: Controllavano il settore delle onoranze funebri a Catania. Sono diciotto gli arrestati di ieri mattina legati alla famiglia D’Emanuele. L’operazione “Cherubino“ della Direzione investigativa antimafia ha permesso di fermare la gestione del monopolio sulle onoranze funebri con accuse per associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e corruzione.
Del gruppo mafioso fa parte anche il boss Natale D’Emanuele, ritenuto a capo dell’omonima “famiglia“ e cugino del capomafia ergastolano Benedetto Santapaola, al quale l’ordine di custodia cautelare è stato notificato in carcere.
Le indagini, iniziate nel 2005, hanno avuto il contributo anche di un collaboratore che ha permesso il ritrovamento di armi clandestine all’interno dell’obitorio dell’ospedale “Cannizzaro“ di Catania. “L’industria del caro estinto“ si reggeva sulla consolidata connivenza tra alcuni infermieri degli ospedali e l’azienda di pompe funebri facente capo alla famiglia D’Emanuele.
L’attività criminale veniva realizzata sia attraverso la forza d’intimidazione per l’appartenenza al clan Santapaola, sia attraverso la corruzione di infermieri che in cambio di denaro ( 200 a 300 euro) informavano l’organizzazione quando c’era un decesso in ospedale.
Ultimi Articoli
JEnerational Mentoring presentato a Mi prendo il Mondo – Dialogo tra generazioni a Parma
Treno di cioccolato record a Palazzo Lombardia – Aperto il 39° piano
Strage Crans-Montana – Dimessi due giovani da Niguarda dopo l'incendio
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025
Piazza Missori accoglie la Tenda Gialla – Tre giorni di volontariato under zero con i Ministri di Scientology