Ne abbiamo parlato lo scorso 12 ottobre, La Germania accusa la Russia: è l'ipotesi degli esperti tedeschi a seguito della presenza di Rutenio-106 nell'aria. Anche in Italia? Ora la russia ammette l'incidente nucleare.
ilSole24ore scrive "La Russia per la prima volta ha ammesso un incidente nucleare negli Urali. Il servizio metereologico russo ha misurato l’inquinamento di isotopi radiottivi che hanno raggiunto un livello mille volte superiore al normale in due stazioni meteorologiche sui monti Urali. È la prima ammissione di funzionari russi che sostanzialmente conferma il report dell’Istituto francese per la sicurezza nucleare (IRSN), che il 9 novembre scorso aveva individuato una nuvola radiottiva sull’Europa di provenienza sconosciuta. I francesi avevano indicato come possibile origine dell’incidente avvenuto l’ultima settimana di settembre un impianto in Russia o Kazakhstan, ma nessuno dei due Paesi aveva ammesso un incidente sul proprio territorio. "
Ansa scrive "Russia, da Mayak nessun legame tra la 'nubè di rutenio e un incidente nucleare
È un metallo artificiale usato per curare tumori degli occhi. Non è stata prodotta in un incidente nucleare la 'nubè di rutenio 106 proveniente dalla Russia centrale e segnalata alla fine del settembre scorso da più centri europei per la sorveglianza della radioattività nell'atmosfera. "Il rutenio 106 è un metallo artificiale non presente in natura. Viene prodotto nei reattori nucleari e isolato a fini medici per il trattamento radiologico dei tumori dell'occhio", ha osservato Federico Rocchi, ingegnere nucleare e ricercatore della divisione di sicurezza nucleare del centro ricerche dell'Enea a Bologna. Il rutenio 106 "viene estratto dal reattore, poi viene processato chimicamente e quindi - ha spiegato - vengono preparate le dosi utilizzate in medicina". L'incidente che ha provocato la dispersione del rutenio 106 nell'atmosfera "non può essere di sicuro avvenuto nella centrale nucleare perché in questo caso si sarebbero fuoriusciti altri radioisotopi, prodotti in quantità maggiori e più facilmente misurabili". Tanto che 'in Europa non sono mai state misurate sostanze diverse dal rutenio 106. È molto probabile, ha aggiunto Rocchi, che "la fuga sia avvenuta dall'impianto di lavorazione del rutenio 106 e quasi alla fine del processo, quando vengono preparate le dosi per uso medico. Questa ipotesi è la più probabile ha detto - e di sicuro possiamo escludere un problema in una centrale nucleare"
Adnkronos scrive "L’agenzia nucleare russa, #Rosatom, ha però chiarito che non ci sono stati incidenti non dichiarati o eventi di rilievo in nessuno dei suoi siti #nucleari. E i livelli registrati in Italia e nel resto d'Europa in ogni caso non destano preoccupazione per la salute né per l'ambiente. Ma la nube mette ansia. Suggestiona. D'altro canto il mistero è fitto, e il #Rutenio fa paura. Su quanto accaduto restano infatti ancora molti dubbi. A fare il punto su tutto quello che sappiamo finora è il '#Guardian'."
Noi dicevamo lo scorso 12 ottobre "Rutenio-106: Nube radioattiva in Europa. La Germania accusa la Russia: è l'ipotesi degli esperti tedeschi a seguito della presenza di Rutenio-106 nell'aria".
Tuttavia siamo d'accordo con ilSole24ore "Il servizio meteo non ha escluso che gli isotopi radioattivi siano stati assorbiti nell’atmosfera e abbiano raggiunto l’Europa. Gli scienziati dei paesi occidentali hanno detto che non considerano i più alti livelli del rutenio 106 di per sé pericolosi per la salute dell’uomo ma nessuno sa ancora esattamente cosa sia successo in Russia a fine estate."
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