Presentato il Piano del Comune per la riduzione del 20% di CO2 entro il 2020

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Milano : CLIMA. PRESENTATO IL PIANO DEL COMUNE PER LA RIDUZIONE DEL 20% DI CO2 ENTRO IL 2020

“Con questo Piano " ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Paolo Massari " abbiamo posto gli obiettivi da raggiungere e individuato gli interventi da realizzare per consegnare alle generazioni future un mondo che ha saputo raccogliere e vincere la sfida della sostenibilità ambientale”.

Con queste parole l’assessore Massari è intervenuto oggi al Palazzo delle Stelline alla presentazione del “Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima”. Al convegno hanno preso parte Mario Giuliacci, direttore del Centro Epson Meteo; Frank Raes, Capo Unità Climate Change, JRC Ispra; Roberto Malaman, direttore generale dell’Autorità per l’Energia Elettrica e Gas; Giuseppe Cavarretta, direttore del dipartimento terra e ambiente del CNR; Bruno Villavecchia, direttore Ambiente ed Energia di AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) del Comune; Marzio Galeotti, responsabile scientifico del piano clima di Milano e ricercatore dello IEFE-Bocconi; Emanuele Burgin, Presidente dell’Associazione Nazionale Agende 21 Locali.

Il Piano è stato redatto dal Comune di Milano con la collaborazione tecnica e scientifica di AMAT e dello IEFE dell’Università Bocconi. Il documento fornisce un quadro di riferimento per le politiche energetiche e ambientali del Comune. L’obiettivo principale è la riduzione delle emissioni complessive di anidride carbonica (CO2) del 20% entro il 2020, rispetto ai livelli raggiunti nel 2005 sul territorio milanese.

“L’impegno morale nei confronti del nostro pianeta " ha aggiunto Massari " un impegno fortemente sentito dall’Amministrazione comunale, ci porterà tra dieci giorni a Copenhagen, dove il Sindaco presenterà il documento alla Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Il nostro compito da oggi in poi " ha concluso " sarà quello di implementare il Piano, individuando gli strumenti e i mezzi, anche finanziari, per realizzarlo, con la consapevolezza che, per raggiungere gli obiettivi fissati, occorre la collaborazione degli altri settori dell’amministrazione: dal verde al traffico, dalla mobilità alla pianificazione territoriale. E’ solo con un gioco di squadra che vinceremo questa sfida”.

ESTRATTO DELLLA SINTESI CHE TROVATE IN ALLEGATO PDF DI 35 PAGINE
Presupposti del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima

I cambiamenti climatici sono un fenomeno di portata globale, tuttavia le città possono contribuire in
maniera significativa a ridurre le emissioni di gas serra: per le loro competenze e ambiti d’azione, gli
enti locali possono realizzare progetti nei settori emissivi più rilevanti e coinvolgere cittadini ed
attori del territorio. Il Comune di Milano riconosce questo ruolo attivo e propositivo degli enti locali
nella lotta ai cambiamenti climatici e ha ritenuto di dover definire una propria strategia di riduzione
delle emissioni. Questa consapevolezza è stata espressa dall’amministrazione nel “Piano Generale di
Sviluppo 2006-2011” e confermata dalla sottoscrizione di diversi accordi internazionali, che
definiscono un quadro di obiettivi coerenti con la prospettiva delineata dall’Unione Europea nel
pacchetto “20, 20, 20”.

Il Comune ha aderito alla campagna “Cities for Climate Protection” di ICLEI, rete internazionale di
enti locali, e ha sottoscritto il “World Mayors and Local Governments Climate Protection
Agreement” in occasione della Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici svoltasi a Bali
(COP13) nel 2008. Fa inoltre parte della rete europea Eurocities e, agli inizi del 2009, ha aderito ad
un’iniziativa della campagna “Sustainable Energy Europe”, promossa dalla Commissione Europea e
rivolta alle città europee, il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors). Questo accordo volontario
risponde alle indicazioni date dal Piano d’Azione dell’Unione Europea sull’efficienza energetica,
che vede come azione prioritaria la stesura di un accordo tra i rappresentanti dei livelli
amministrativi locali e riconosce il ruolo che le città possono avere nel raggiungimento degli
obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni.

Il cambiamento del clima, per le sue potenziali ricadute sulla produzione alimentare a livello
globale e locale, è inoltre tra i temi centrali dell’Expo 2015 che si svolgerà a Milano. L’evento potrà
essere sinergico rispetto alla strategia locale di riduzione dei gas serra e sarà l’occasione per
implementare politiche territoriali integrate, attraverso la promozione di nuove tecnologie, la
realizzazione di infrastrutture e la diffusione di pratiche sostenibili nel contesto urbano, oltre che
per promuovere progetti di cooperazione internazionale da poter iscrivere nei meccanismi flessibili
del protocollo di Kyoto

Il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima del Comune di Milano (qui di seguito
denominato ’Piano Clima’) che viene presentato in questo documento rappresenta la sintesi e
l’inquadramento strategico degli impegni presi dall’Amministrazione comunale negli accordi e nelle
sedi citate. Il Piano Clima è uno strumento che intende fornire un quadro unico di riferimento per le
politiche energetiche e ambientali, al fine di programmare misure coerenti con scenari futuri e di
ottimizzare le sinergie esistenti tra interventi in diversi settori.

Obiettivo di riduzione delle emissioni: -20% al 2020
L’obiettivo centrale del Piano Clima è la riduzione delle emissioni complessive di anidride
carbonica (CO2) del Comune di Milano del 20% entro il 2020 rispetto al livello emissivo del 2005,
considerato come anno di riferimento. Tra i gas serra regolati a livello internazionale, il Piano Clima
considera le sole emissioni di CO2 in quanto rappresentano circa il 92% delle emissioni del Comune,
mentre la riduzione delle emissioni di CH4 e N2O, che forniscono contributi modesti al totale delle
emissioni, sono oggetto di politiche a scala regionale e nazionale.
Le emissioni complessive includono le emissioni dirette, generate dal consumo di combustibili e
dalla produzione di energia interna ai confini comunali, e le emissioni indirette o emissioni
“ombra”, generate al di fuori dei confini comunali dalla produzione di energia elettrica importata. La
stima delle emissioni indirette consiste nella valutazione delle emissioni di CO2 che sono connesse
alla produzione dell’energia elettrica impiegata negli usi finali dalla città , a prescindere dal luogo di
effettiva emissione.

Considerare le emissioni indirette porta ad un bilancio di emissioni peggiorativo in termini assoluti,
ma più coerente e rappresentativo del reale impatto della popolazione milanese sui livelli emissivi di
anidride carbonica in atmosfera.

Ai fini della definizione degli obiettivi e delle misure del Piano, bisogna considerare che le politiche
comunali di riduzione non hanno un effetto diretto e univoco sulle emissioni indirette da produzione
di energia elettrica, in quanto tali emissioni sono relative a tipologie di impianti soggetti alla
direttiva europea che ha istituito il sistema di Emission Trading europeo (EU-ETS), quindi con
obblighi di riduzione delle emissioni definiti e vincolanti.