Le donne migranti - I quaderni del SaMiFo

166.2K visualizzazioni

Roma - Presentato oggi nella sede della ASL Roma 1 il primo volume della nuova collana dei "Quaderni del SaMiFo" dedicato alle donne migranti, contenente riflessioni sulle donne vittime di tratta in Italia e le relative misure di accoglienza, sulla patologia post-traumatica nella schiavitù femminile e sul fenomeno del Genital Cutting (#mutilazioni dei genitali femminili).

Hanno introdotto i lavori il dott. Giancarlo Santone, psichiatra coordinatore SaMiFo, il Commissario Straordinario della ASL Roma 1 Angelo Tanese che dopo i ringraziamenti rivolti ai professionisti dell’Azienda e ai volontari che da anni contribuiscono alla crescita del SaMiFo, e che sono la concreta testimonianza di una sanità pubblica orientata alla tutela dei più fragili ma anche alla diffusione di nuove conoscenze e di una cultura dell’accoglienza verso le persone vittime di violenza, ha ribadito che "l’assistenza sanitaria è un diritto da garantire a tutti.

Per farlo si deve fare squadra, partendo dai bisogni delle persone" e Padre Camillo Ripamonti, Presidente Centro Astalli, che ha sottolineato "le donne rifugiate rappresentano una ricchezza per le società che le accolgono. Ma per esserlo fino in fondo è fondamentale che siano garantiti tempestivamente percorsi di accoglienza e integrazione loro dedicati. Un approccio progettuale e integrato che punti ad una riabilitazione fisica e psicologica è fondamentale per un’elaborazione completa di traumi e violenze subite. Il SaMiFo frutto di una sinergia tra privato sociale ed ente pubblico, si conferma un avamposto di tutela dei diritti e della salute dei migranti forzati, con una particolare attenzione alle #donne #vittime di #tortura e #violenza".

Tra gli altri interventi la preziosa testimonianza di Nice Nailantei Leng’ete, Ambasciatrice Amref Health Africa, che ha rafforzato l’importante concetto del lavoro congiunto per migliorare il futuro delle vittime di #FGM, puntando sull’istruzione e sull’emancipazione delle donne. Presenti inoltre, Maria Grazia Privitera, Ministero della Salute, Francesca Nicodemi, #UNHCR ed Emilio Vercillo, psichiatra #SAMIFO che ha concluso il proprio intervento evidenziando che "essere bambine schiave impatta sulla dignità e crea disturbi post-traumatici, è necessario lavorare per creare una alternativa per queste donne".

Ricordiamo che il SaMiFo, il Centro Salute Migranti Forzati nasce dalla collaborazione della ASL #Roma 1 con il Centro Astalli e, si occupa di tutelare il diritto alla salute dei migranti forzati. Particolare attenzione è rivolta ai percorsi di tutela, cura e riabilitazione psico-fisica delle persone più vulnerabili, in particolare le vittime di tortura.

Si ringrazia #Amref per la collaborazione con la #ASL Roma 1 e il contributo.