Il perdono è sorgente di guarigione: guarisce lintimo, le ferite provocate dal risentimento, rinnova le persone, i matrimoni, le famiglie, le comunità, la vita sociale. Il perdono è la chiave dei nostri rapporti con Dio, col prossimo e con noi stessi.
Che cosa significa perdonare?
Perdonare non significa dimenticare, poiché non cè dato di perdere la memoria a nostro piacimento. Però si può fare a meno di rimuginare. Perdonare significa allora superare loffesa che cè stata fatta, con un gesto daccoglienza. Il Perdono è uno stile di vita. Alla domanda di Pietro: «Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?»; Gesù rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette (Matteo 18:22). Perdonare non vuol dire accettare passivamente i torti subiti, facendo finta che non sia successo nulla; cosa impossibile.
Bisogna adoperarsi per far comprendere, laddove è possibile, lerrore commesso e ristabilire la verità e la giustizia. Pertanto il perdono è una decisione: non è un sentimento, ma un atto della nostra volontà. Decido di perdonare anche se non me la sento. è la scelta di amare gli altri così come sono.
Alla donna adultera, dove i suoi accusatori erano pronti per lapidarla, «Il carattere di Gesù brilla nella bellezza della perfetta giustizia, nel perdono concesso a quella donna e nellincoraggiamento a vivere una vita migliore. Gesù non scusa il peccato e non diminuisce il senso della colpa; tuttavia non vuole condannare, ma salvare. Il mondo nutriva per quella donna peccatrice solo disprezzo e condanna, mentre Gesù le rivolse parole di consolazione e speranza. Colui che è senza peccato comprende le debolezze del peccatore e gli offre aiuto. Mentre i farisei ipocriti accusano, Gesù dice: «Va e non peccar più» (E. G. White, La Speranza delluomo, p. 348).
Perdonare significa convertire il male subito in un gesto di accoglienza. Giuseppe fu venduto dai propri fratelli come schiavo agli egiziani. Più tardi passò due anni in prigione per qualcosa che non aveva commesso. Tornato libero e dopo essere salito tanto in alto da essere inferiore soltanto al Faraone, vennero i suoi fratelli a comperare il grano da lui. Inorridirono quando lo riconobbero, sicuri che avrebbe voluto vendicarsi. Ma Giuseppe disse loro: "Voi avevate pensato del male contro a me; ma Dio pensato di convertirlo in bene» (Genesi 50: 20). "Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro, che è nei cieli vi perdoni le vostre colpe” (Marco 11: 25).
Andiamo in ginocchio e presentiamoci al Signore elencando i nostri peccati e chiedendogli perdono; poi presentiamo le persone che siamo invitati a perdonare e chiediamogli di darci la forza di perdonare come lui ci ha perdonati, ed infine presentiamo le persone verso le quali abbiamo fatto del male chiedendo il loro perdono. Il perdono è come lolio nel motore di unautomobile.
Che cosa succede al motore quando manca lolio? Si blocca. Così è anche nella vita, dove non cè lolio del perdono i rapporti si frantumano, si modificano e peggiorano. Il perdono vivifica chi lo offre e chi lo riceve.
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