CUIDADO! HOMBRES BEBIENDO...

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Quando si è amanti del gioco del gusto...quel goloso procedere dei sensi fra miriadi di sollecitazioni...si è inclini ad abbandonarsi al vagheggiamento eno-gastronomico...evocando piatti da realizzare,nettari da degustare,abbinamenti da definire.
Dal sogno talvolta scaturisce l’evento e c’è chi ne ha fatto un libro(“La cena delle meraviglie“...)o realizzato un film(“Il pranzo di Babette“...).
Anche noi abbiamo il nostro “creativo“in cucina.Non avrà la cultura enciclopedica di Allan Bay o lo charme della misteriosa donna-chef de “Le Cafè Anglais“...ma Antonio Marino è un sicuro artista dei fornelli.A più riprese lo ha dimostrato.Come l’altra sera...
Nella sua casa,calda di legno e profumata di incensi,la cucina è un regno di luci soffuse.Al mio arrivo Antonio era lì,a padroneggiare pentole sfrigolanti sui fuochi fra vapori odorosi.Un armeggiare attento ed alacre punteggiato da frequenti assaggi esplorativi e sapienti interventi correttivi su intingoli,basi,sughi...
Né è venuto fuori questo menù:
*FANTASIA DI CRUDO(ostriche,noci di mare,cozze pelose...)
*INSALATA DI POLPO
*CROSTINI DI “BIANCHETTO“
*COZZE “SPAGNOLE“ AL POMODORINO
*SPAGHETTI ALLO SCOGLIO
*PESCATRICE AL VINO ROSSO
*FRUTTA FRESCA
*DOLCETTI ALLE MANDORLE .
E i vini?A quelli ho provveduto personalmente facendo confluire suggestioni provenienti da diverse anime della letteratura enologica e ricorrendo al procacciatore principe delle nostre bottiglie:Lino,del wine-bar Cairoli.All’acquistato si è aggiunto un prezioso dono dell’amico Alberto Buratto di Baglio di Pianetto.
Alfine la composizione della lista enoica era la seguente:
*FICILIGNO 2007-BAGLIO DI PIANETTO
*CHARDONNAY“BOSCO DELLE ROSE“2003-BISCEGLIA
*RIESLING TROCKEN 2007-ST. URBANS HOF
*FERRARI PERLE’ ROSE’ 2003.
Accordando sincreticamente i nostri gusti,dopo un rapido scambio di vedute con gli altri commensali per pervenire ad una sommaria unità d’intenti(...a proposito!Non li ho elencati.Rimedio subito.Oltre al citato Antonio ed al sottoscritto...attorno al desco...sono convenuti Fabio Guzzo,Enzo Di Leo e Roberto Pontone!),si è deciso per lo schema che amiamo definire,mutuando l’espressione dal campo della lirica,...“crescendo Rossiniano“.
L’apertura(momento sempre difficile,con papille gustative ancora vergini..)l’abbiamo affidata al FICILIGNO 2007.Con grande soddisfazione dei partecipanti il blend viognier-insolia ha servito un letto lieve e limpido,fruttato e floreale alle debordanti “nuances“ marine provenienti dal crudo,sì da favorirne il pieno dispiegamento gusto-olfattivo.Menzione particolare meritano il “bianchetto“(novellame di pesce...raro e prezioso) e le gigantesche cozze “spagnole“:delicatezza estrema contrappuntata da strali di esotismo,per un magico intreccio.
Poi è stata la volta del “BOSCO DELLE ROSE“ 2003 di Bisceglia.Ha accompagnato i sontuosi spaghetti allo “scoglio“ dove tutti gli organismi marini bivalve sembravano rappresentati.Rumore di chincaglieria ad ogni giro di forchetta.Opulenza e ricchezza sostenute da uno chardonnay che ha stupito per l’enorme portato glicerinoso,la suadenza,l’equilibrio,la tipicità.Ma l’accoppiata più ardita è risultata quella predisposta per la rana pescatrice.Si è osato accostargli un riesling della Mosella del 2007 di ST.URBANS HOF che,dettaglio non trascurabile,si è piazzato al 56° posto della classifica corrente dei TOP 100 di Wine Spectator.Un sorso di riesling...puntuto,minerale,sapido,misterico...e un boccone di pescatrice,umettata da un sughetto al vino rosso e brandy a dargli nerbo e carattere.E mi sovvengono le parole di Luca Maroni riguardo agli abbinamenti cibo-vino:il “nostro“ suggeriva di bere quel che si ama accompagnandolo con il cibo che più piace,senza tante controindicazioni.
Alla fine non restava che chiudere con un classico:pasticceria secca e bollicine.La scelta è caduta su di un prodotto che garantisse un sicuro successo:FERRARI PERLE’ ROSE’ 2003.Un secolo e passa di sapienza spumantistica nel bicchiere!
Anche gli angeli...osservando le nostre sognanti espressioni...avranno esclamato quel che recita un’insegna di una vineria di Buenos Aires:“CUIDADO!HOMBRES BEBIENDO...“


ROSARIO TISO

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