Evoluzione della famiglia, politica nell’università, #giornalismo. Sono questi i temi scelti dal Corso di laurea magistrale in Giornalismo e Cultura #editoriale dell’Università di Parma per il nuovo ciclo d’incontri che organizza a partire dal 22 novembre. Tre appuntamenti aperti a tutti, moderati dal giornalista Maurizio Chierici, previsti per il 22 e il 29 novembre e per il 1° dicembre alle ore 17 in Aula Magna. In tutti e tre gli incontri gli studenti del Corso di laurea magistrale in Giornalismo e Cultura editoriale parteciperanno attivamente, dialogando con i relatori invitati. In apertura del ciclo, il 22 novembre, il Rettore Loris Borghi porterà i saluti dell'Ateneo.
Martedì 22 novembre si rifletterà su “La Famiglia, perché non ci si sposa più” conl’#Arcivescovo Vincenzo Paglia e Franco Ferrari, autore del #libro La Famiglia.
#Monsignor #Paglia è presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Ha curato il sinodo mondiale 2015. Presidente della Pontificia Accademia per la vita, nel febbraio 2013 ha aperto il dibattito sul riconoscimento dei diritti delle coppie non sposate e omosessuali. Consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, quando nel 1991 l’Albania ha cominciato a liberarsi dalla dittatura comunista è stato il primo sacerdote ad attraversare il confine proibito. È stato postulatore della beatificazione del vescovo Oscar Romero, ucciso sull’altare in Salvador. L’impegno di Monsignor Paglia per la pace è stato riconosciuto dall’Unesco con la medaglia Gandhi. Il suo ultimo libro è Sorella morte (Piemme).
Martedì 29 novembre si discuterà invece di“La politica nell’Università: ieri, oggi, domani” con il giornalista Vittorio Emiliani.
Vittorio Emiliani ha collaborato giovanissimo al “Mondo” di Mario Pannuzio e all’“Espresso”, è stato inviato del “Giorno” di Italo Pietra e direttore del “Messaggero”.
È tra i fondatori dell’Ugi (Unione goliardica italiana), movimento universitario liberal socialista al quale ha dedicato un libro appena uscito da Marsilio: Cinquantottini. L'Unione goliardica italiana e la nascita di una classe dirigente. Deputato dei Progressisti-Socialisti, ha raccolto l’esperienza di Consigliere Rai in un libro che ha suscitato polemiche: Affondate la Rai. Viale Mazzini prima e dopo Berlusconi.
Giovedì 1° dicembre il tema sarà infine “Giornalismo testimonianza, giornalismo cabaret”. Protagonista dell’appuntamento sarà Domenico Quirico, caposervizio esteri di “La Stampa”, corrispondente da Parigi, inviato di guerra. Quirico ha raccontato e racconta che cosa succede nel mondo arabo e in Medio Oriente. Nel 2011 è stato rapito in Libia, liberato dopo due giorni. Più angoscioso il secondo rapimento, nell’aprile 2013: sparito nel mosaico siriano di guerre e guerriglie, Isis ed esercito di Assad, due mesi dopo si è saputo che era “ancora vivo” e a settembre è finalmente rientrato a casa. Con Il grande califfato ha vinto il premio Brancati 2015.
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