Dopo le proteste, annullato il World Gay Pride

Il Vaticano all’attacco della manifestazione di Gerusalemme che si svolgerà in uno spazio chiuso. Scandaloso che anche in occasione del 2° World Pride la chiesa prema sulle istituzioni statali per un divieto

Dopo oltre una settimana di proteste degli ultraortodossi, la comunità omosessuale israeliana ha annullato il World Gay Pride previsto per il 10 novembre 2006 a Gerusalemme. Secondo quanto riporta la radio israeliana, gli organizzatori terranno in alternativa una manifestazione al chiuso, uno stadio o un campus universitario.

La motivazione ufficiale per la cancellazione dell’evento è la "situazione di sicurezza" in Israele. La polizia aveva avvisato gli organizzatori del fatto che non avrebbero potuto garantire una protezione adeguata alla parade perché la maggior parte degli agenti sono stati mobilitati nelle misure straordinarie di sicurezza scattate nel timore di rappresaglie dopo il raid israeliano a Gaza dell’8 novembre, in cui sono stati uccisi 18 civili.

È scandaloso che, come avvenne a Roma nel 2000, anche in occasione del secondo World Pride, che si terrà tra pochi giorni a Gerusalemme, il Vaticano prema sulle istituzioni statali per un divieto". È quanto afferma il presidente di Arcigay, Sergio lo Giudice.

"Il Vaticano - prosegue - conferma di essere la più grande organizzazione internazionale omofoba del pianeta. Preferiremmo che l’accordo fra le tre grandi religioni monoteiste si trovasse sul tema della pace nel mondo e non - conclude Lo Giudice - sulla lotta ai diritti umani delle persone omosessuali
”.

FONTE: www.arcigay.it